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Nei Dem scoppia la pace elettorale

Sabato scorso la riunione del Pd: niente candidati, si riparte dai programmi. E intanto Stefano Giannini si scopre diplomatico e invita a lavorare per un’alleanza del centrosinistra

Sabato scorso la riunione del Pd: niente candidati, si riparte dai programmi. E intanto Stefano Giannini si scopre diplomatico e invita a lavorare per un’alleanza del centrosinistra

CIVITAVECCHIA – Il centrosinistra prova a rinsaldare le fila. 
Nonostante le lacerazioni interne al Pd emerse nel corso dell’ultimo congresso, proprio i dem tentano un’alleanza in grado di riprendersi il Pincio dopo la parentesi Tidei.
Sabato scorso le diverse componenti si sono ritrovate nella sede di Campo dell’Oro. Grande assente della serata è stato Enrico Leopardo. L’ex segretario, in rottura da tempo con il segretario Ferri, non ha partecipato all’importante riunione mandando un chiaro messaggio ai suoi compagni di partito.
Tutte presenti invece le componenti Carluccio, Barbaranelli e Tidei. Presente anche il consigliere comunale Mirko Mecozzi e l’ex consigliere comunale della giunta Tidei ed oggi zingarettiano doc Stefano Giannini. 

E proprio da Giannini, un tempo rottamatore e oggi vicinissimo all’ex vicesindaco Luciani che sono arrivati messaggi di distensione: «È il momento dei passi indietro dei singoli per una decisa corsa in avanti della collettività; è il momento di costruire un progetto che sia prioritario rispetto alla scelta di chi potrà rappresentarlo e che vada oltre gli schemi del passato per una proposta programmatica seria, credibile e di ampio respiro, che conservi l’esperienza degli anni trascorsi messa tuttavia al servizio delle nuove idee, declinate per i problemi dei nostri tempi».
Durante la riunione di sabato si è arrivati ad una volontà comune di ricucire con i partiti della coalizione. Per questa ragione si è deciso di procedere alla nomina di una commissione in grado di sondare il terreno degli altri partiti. Si parte da Onda Popolare capitanata da Enrico Luciani, fino a Potere al Popolo, passando per Rifondazione Comunista e le liste civiche.

Pensiero comune delle diverse componenti è stato quello di lavorare sul programma, per poi vedere successivamente il nome del candidato sindaco. Ma è proprio sul nome del candidato sindaco che potrebbe riemergere una spaccatura. Tutte le componenti ed i diversi partiti del centrosinistra ritengono infatti di avere la forza per imporre il proprio candidato. Unica soluzione potrebbero quindi essere le primarie di coalizione.

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