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Ferri (Pd): ''Dal porto Civitavecchia non trae alcun vantaggio''

Il segretario locale dei dem interviene invitando a sfruttare maggiormente il crocierismo dello scalo

Il segretario locale dei dem interviene invitando a sfruttare maggiormente il crocierismo dello scalo

CIVITAVECCHIA – «È indubbio purtroppo che Civitavecchia sia ad ora, esclusivamente, la città che ospita il porto da cui però non trae alcun vantaggio se non le conseguenze date dall’inquinamento e dal traffico veicolare associato».

Parola del segretario del Partito democratico di Civitavecchia Germano Ferri che interviene sulla situazione ‘‘porto’’. «Emblematica in questi giorni – continua il dem – la decisione presa dall’Adsp relativamente alla banchina 26, senza coinvolgere le imprese locali, la città e senza pensare minimamente alle implicazione che tale scelta potrà avere sull’occupazione locale». Ma Ferri torna poi sulla notizia che, anche quest’anno, Civitavecchia sarà il primo porto per le crociere. «Tornando alla questione turistica – prosegue Ferri – una movimentazione di persone così importante potrebbe essere una boccata d’ossigeno per il commercio locale ormai in crisi, in virtù dei tanti croceristi che all’approdo in porto decidono di non recarsi a Roma. Considerato il patrimonio artistico, culturale, paesaggistico e gastronomico del territorio a nord della capitale – incalza il segretario del Pd locale – sicuramente la nostra città potrebbe essere inserita in un piano turistico che coinvolga anche le città della Tuscia e che si ponga come alternativa a Roma».

Qualcosa di realizzabile soltanto nel caso in cui «la città torni ad essere attrattiva sia sotto il punto di vista del decoro urbano che, soprattutto, per le capacità attrattive e ricettive che la stessa può offrire. Tutto questo però – conclude Ferri – necessita di una politica forte, la quale pensi realmente al bene della città, cosa di cui Civitavecchia ha ormai bisogno da tempo».

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