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Ladispoli, alla Corrado Melone insegnanti in stato di agitazione

Ladispoli, alla Corrado Melone insegnanti in stato di agitazione

Il braccio di ferro sulla mensa ha creato fratture tra dirigenza, docenti ed amministrazione comunale. E l'assessore Milani intanto prova a mediare

LADISPOLI – Maestre in stato di agitazione alla Corrado Melone di Ladispoli. La vicenda del braccio di ferro sulla mensa ha provocato delle fratture evidenti tra la dirigenza, il corpo dei docenti e l’amministrazione comunale di Ladispoli. E’ lo stesso preside Riccardo Agresti, decisamente alla ribalta in questi giorni, ad annunciare una riunione speciale per quanto accaduto. “Il sindaco Grando ha sostenuto che le nostre insegnanti sono politicizzate. – ha specificato Agresti – Le maestre non ci stanno affatto a tali insinuazioni. Proprio per questo la prossima settimana si terrà un collegio dei docenti. Sono insegnanti statali che con la politica non hanno nulla a che fare ma che pensano soltanto al bene dei ragazzi”. (agg. 22/09 ore 8.11) segue

LA REPLICA DEL SINDACO. Puntualissima e chiara la replica del primo cittadino sempre a mezzo stampa. “Riguardo alle maestre facessero quello che vogliono ma non ho detto nulla di falso: non è un mistero che alcune insegnanti sono schierate politicamente”
Entrambi comunque sembrano disposti a chiarirsi dopo le accuse reciproche. “Io sto aspettando di andare a cena col sindaco, non ho nessun problema”, conferma Agresti. E così il sindaco: “Nessun problema ad incontrare il preside. Stiamo lavorando per risolvere tutte le criticità assieme all’Asl”. (Agg. 22/09 ore 8.30)

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE MILANI. E intanto a spegnere il fuoco prova a pensarci l’assessore alla Cultura, Marco Milani, tornando a parlare proprio della mensa e del centro polifunzionale. Proprio come aveva fatto nei giorni scorsi il consigliere comunale di maggioranza di Fdi, Giovanni Ardita.
“Gli eventi degli ultimi giorni relativi al problema della mensa scolastica mi hanno molto rattristato. Ancora una volta a doverci rimettere è la Cultura”, sbotta Milani. Che poi aggiunge: “Ladispoli non ha un luogo ove far esibire una compagnia teatrale, di danza, un’orchestra e quando sembrava ne avesse finalmente trovato uno per dare soddisfazione all’espressione artistica e creativa dell’uomo, il sogno è stato infranto. L’Auditorium, come è risaputo, lo abbiamo ereditato inagibile e con dei locali occupati abusivamente che non permettevano l’espletamento della gara per poterlo recuperare. L’unica speranza di avere un sito tutto dedicato all’Arte e alla Cultura consisteva nel Polifunzionale ma questo è stato esatto quale unico luogo ove espletare il servizio mensa scolastica senza considerazione alcuna per le necessità che una comunità ha, anche in campo culturale. Tale struttura non può ospitare contestualmente mensa e teatro. È il buon senso a suggerirlo. Ecco perché faccio appello alla ragionevolezza di tutti affinché si prenda in considerazione l’assoluta necessità per Ladispoli di poter disporre del Teatro Polifunzionale a fini culturali”. Milani conclude: “Il mio è un appello alla ragionevolezza, alla pacatezza e alla disponibilità di trovare soluzioni condivise, dando il giusto valore alla Cultura, e Dio sa quanto ne abbiamo bisogno”. (agg. 22/09 ore 9)

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