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Ladispoli, scende dallo scuolabus e si ritrova in una classe diversa dalla sua

Ladispoli, scende dallo scuolabus e si ritrova in una classe diversa dalla sua

La denuncia di un genitore. Il bambino frequentante la Corrado Melone si è ritrovato in una classe della Ladispoli 1

LADISPOLI – Un primo giorno di scuola turbolento per un bambino della Corrado Melone. Scende dallo scuolabus e si ritrova in una classe che non è la sua. A raccontare la disavventura del bambino è stata la madre che ha prontamente denunciato l’accaduto alla dirigenza scolastica e all’amministrazione comunale. Alcune aule della scuola primaria della Melone sono state trasferite, per esigenze, al plesso Odescalchi. Ed è da qui che sarebbe nato il problema. Chi avrebbe accompagnato i bambini lasciati a piazzale Ancheschi del plesso Fumaroli fino al plesso Odescalchi. A quanto pare il dirigente scolastico, venuto a conoscenza della situazione, avrebbe fatto richiesta all’amministrazione comunale di istituire una nuova fermata scuolabus nei pressi di Piazza Falcone, o quantomeno di attivare qualche volontario che avrebbe prelevato i bambini alla fermata e li avrebbe accompagnati in classe. Il tutto in attesa di conoscere il personale ATA in capo all’istituto così da “smistare” i compiti. “Il comune – racconta il genitore – non ha accolto nessuna di queste richieste”. E così iscritto il figlio al servizio scuolabus, comunicati gli orari della fermata, ma ignari che il servizio per i ragazzi trasferiti al plesso Odescalchi sarebbe partito con qualche giorno di ritardo, l’ignaro genitore ha accompagnato il figlio al pullmino e salutandolo lo ha visto partire direzione scuola. Ma qualcosa nell’animo la turbava. E così seguito lo scuolabus ha notato qualcosa di insolito. Giunti alla fermata di piazzale Ancheschi del plesso Fumaroli il bambino scende con l’assistente scuolabus, per poi risalire sull’autobus giallo dopo la segnalazione del personale Ata. Il bambino dunque viene portato fino alla fermata di via Torino. Ed è qui che nasce il problema. Il genitore “pedinatore” perde le tracce del figlio a causa della calca di alunni e docenti che si stavano avviando all’interno dell’istituto. Non riuscendo più a individuare il bambino tra la folla, trascorso inoltre diverso tempo, si avvia verso la sua classe e qui l’amara scoperta: suo figlio non c’è. Nessuno lo aveva visto: dagli agenti di Polizia municipale fuori dal plesso che allertati hanno subito chiamato il comando per verificare se fosse stato portato un bambino in stazione, fino all’autista della linea scuolabus del bambino che ha ribadito come tutti fossero scesi in via Torino. Solo una volta giunta alla segreteria della Corrado Melone è arrivato il sospetto che il bambino fosse sì entrato a scuola, ma in una classe diversa dalla sua. Ed infatti era proprio così. Il figlio era sì nella classe indicata anche sui suoi quaderni di scuola, ma della Ladispoli 1. “Ho recuperato mio figlio che era naturalmente confuso e non capiva perché si era ritrovato improvvisamente in un’altra classe, con altri compagni e altri insegnanti, che a quanto pare (e qui la vicenda tocca l’apice dell’assurdo) non si sono chiesti chi fosse questo nuovo bambino”. Della vicenda sono stati informati sia il dirigente scolastico della Melone che “con una circolare ha comunicato l’incarico del personale interno per accogliere i bambini da piazzale Anceschi”; e agli uffici competenti del Comune dove è stata ammessa “la gravità dell’accaduto”. Della vicenda si è anche interessata l’assessora alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi che ha assicurato ai genitori del bambino il suo impegno personale per richiamare formalmente il personale incaricato. Per fortuna, tutto bene quel che finisce bene. 

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