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Appalto pulizie: Sgm scarica sul Pincio

Appalto pulizie: Sgm scarica sul Pincio

Il presidente della società Massimo Milone contrariato dalle dichiarazioni del sindaco Cozzolino: "Prima di calunniare dovrebbe dire alle organizzazioni sindacali, ai lavoratori e ai consiglieri comunali che tale situazione è dovuta anche ad un ritardo nei pagamenti da parte dell'amministrazione comunale". Chiede scusa ai lavoratori dicendosi pronto a discutere davanti al Prefetto  

CIVITAVECCHIA – Non ci sta Massimo Melone, presidente della Sgm e rappresentante unico dell’Ati con la Scala Entreprece a vedere addossata alla società la colpa per i ritardi negli stipendi dei lavoratori dell’appalto di pulizie e portierato del Pincio. Anzi, rilancia e scarica le responsabilità anche sul Comune, dopo che il sindaco Antonio Cozzolino, nei giorni scorsi, ha alzato la voce contro la società richiamandola ai propri doveri. (agg. 24/09 ore 9.28) segue

“RITARDO NEI PAGAMENTI DA PARTE DEL COMUNE”. “Mi sento preso in giro e  danneggiato da questa Amministrazione che non onora il contratto – ha spiegato Milone – il Sindaco prima di calunniare dovrebbe dire alle organizzazioni sindacali, ai lavoratori tutti e ai consiglieri comunali che tale situazione è dovuta anche ad un ritardo nei pagamenti da parte dell’Amministrazione Comunale. Ho sempre pagato tutti gli stipendi e i lavoratori non possono dire il contrario così come ho sempre onorato il capitolato di appalto e quanto mi è stato chiesto dall’amministrazione comunale. Mi viene da sorridere nel sentire affermare dal Sindaco che il nostro è un ritardo “inaccettabile” perché viola i diritti dei lavoratori. Il pagamento delle fatture viaggia ad una media di 90/120 giorni di ritardo quando da contratto le fatture il Comune le dovrebbe pagare a 30 giorni della emissione”. (agg. 24/09 ore 10)

“IL PINCIO DEVE PAGARE ANCORA LA FATTURA DI GIUGNO”. “Voglio far presente alla numerosa platea di delatori, in particolare al consigliere Scilipoti, che se non erro è anche a capo di una grande compagnia portuale e quindi un imprenditore, che i contratti si rispettano così come pure i pagamenti. Se Sgm ha pagato gli stipendi con qualche giorno di ritardo – ha aggiunto Milone – è dovuto solo al fatto dei continui ritardi da parte del Comune. Faccio presente che a settembre mi è stata saldata la fattura maggio che doveva essere onorata ad agosto: alla data del 21 settembre il Pincio deve pagare ancora la fattura del mese di giugno. Oggi il sindaco si permette di alzare la voce? E a che titolo? In qualità di rappresentante dell’Ati – ha concluso – chiedo scusa ai lavoratori per questi disservizi, un deja-vu vissuto anche con Unilabor: nel mio paese si dice che due indizi iniziano a fare una prova. Tesi questa che sarò ben lieto di dimostrare dinnanzi al Prefetto di Roma”. (agg. 24/09 ore 10.30)

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