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Castrum Novum: torna in luce la porta della città

Presentate le ultime importanti scoperte di questi giorni Riemerge anche una cisterna prossima ad un impianto termale

Presentate le ultime importanti scoperte di questi giorni Riemerge anche una cisterna prossima ad un impianto termale

SANTAMARINELLA – Nella bellissima sala del nostromo, nel castello di Santa Severa, è stato illustrato il progetto Castrum Novum e le ultime importanti scoperte di questi giorni. (agg. 25/09 ore 7.50) segue

L’INTRODUZIONE AI LAVORI. «La ricerca procede su diversi fronti con ottimi successi – dice l’archeologo Flavio Enei – dopo i resti delle mura di fortificazione del castrum del III secolo a.C. , gli ambienti della caserma trasformati in domus in epoca imperiale, i resti del teatro e una piazza extraurbana stanno tornando in luce la porta est della città, l’asse stradale centrale del castrum, una grande cisterna prossima ad un impianto termale, sepolture di epoca tardo antica e negli strati più profondi in corso di scavo materiali dell’età del bronzo”. Tutto questo raccontato ad un pubblico attento e numeroso che ha riempito completamente la sala aperta sul mare Mediterraneo. (agg. 25/09 ore 8.30)

I PARTECIPANTI. Oltre a Enei che ha introdotto e chiuso la conferenza, sono intervenuti gli archeologi francesi, boemi e del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, Gregoire Poccardi, Ugo Cador, klara Preutz, Valentina Asta e Paolo Emilio Bagnoli. «Grazie all’impegno di tante persone – conclude Enei – dallo scorso anno sta tornando in luce un impianto di epoca repubblicana con un tratto delle mura di cinta spesse circa tre metri e lunghe oltre cento. A ridosso del muro sono stati ritrovati i resti degli alloggiamenti dei soldati che nel III secolo a.C., difendevano la città fortezza e controllavano un lungo tratto di costa. Sulla sommità del rilievo sono stati identificati i resti di un teatro avente una cavea di circa 25 metri e subito fuori dalle mura un’ampia piazza pavimentata in basoli di selce e calcare. Insomma, in così breve tempo, anche grazie ai risultati delle prospezioni magnetometriche e georadar, si sta ricostruendo l’impianto urbano e topografico originario di un’antica colonia romana della quale fino a poco tempo fa si sapeva ben poco».(Agg. 25/09 ore 9)

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