Pubblicato il

Cerveteri partecipa alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi

Cerveteri partecipa alla Marcia per la Pace Perugia – Assisi

Il sindaco Pascucci: «Simbolo della lotta a tutte le violenze»  

CERVETERI – Anche quest’anno il Comune di Cerveteri aderirà alla Marcia Perugia-Assisi per la Pace e la Fratellanza tra i popoli, in programma domenica 7 ottobre. Un evento che quest’anno coincide con tre anniversari importanti per la storia italiana e mondiale: con il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, con i settant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e con i cinquant’anni dalla scomparsa di Aldo Capitini, promotore della marcia Perugia – Assisi che si tiene ogni anno sotto l’egida della pace.  (agg. 25/09 ore 9.30) segue

IL GANDHI ITALIANO. Aldo Capitini  filosofo e politico, antifascista, poeta ed educatore italiano. Fu uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero nonviolento gandhiano, al punto da essere appellato come il Gandhi italiano. L’antifascismo e la natura non violenta di Capitini si deduce da questa sua celebre frase: «L’idea che io propugno è fondata nel mio intimo con la stessa certezza che ho quanto alla durezza della pietra; e come non maltratterei nessuno per attestare quest’ultimo fatto, cosi è assurdo che ricorra alla forza per affermare tra gli altri la mia idea: essa ha una forza in sé, che è la forza della verità intima, la forza dell’anima».(agg. 25/09 ore 10)

IL COMMENTO DI PASCUCCI. «La Marcia della Pace è diventata un simbolo della lotta a tutte le violenze  – dichiara il sindaco Pascucci – i motivi per i quali è importante partecipare sono purtroppo tanti, specialmente in un momento di forti tensioni sociali e politiche a livello mondiale, e sulle quali è d’obbligo una riflessione da parte di tutti, dalle Istituzioni ai comuni Cittadini». «Anche quest’anno saremo presenti per testimoniare le motivazioni che ci spingono, ancora oggi, a manifestare contro le violenze e le violazioni dei diritti umani, e per chiedere alle Istituzioni di muoversi verso un mondo più giusto e più equo. La Marcia della Pace è diventata un simbolo della lotta a tutte le violenze – conclude il primo cittadino – i motivi per i quali è importante partecipare sono purtroppo tanti, specialmente in un momento di forti tensioni sociali e politiche a livello mondiale, e sulle quali è d’obbligo una riflessione da parte di tutti, dalle Istituzioni ai comuni Cittadini». (agg. 25/09 ore 10.30)

ULTIME NEWS