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I vertici dell'Adsp bussano alla porta del Pincio

I vertici dell'Adsp bussano alla porta del Pincio

Il presidente Di Majo e la segretaria Macii si sono presentati ieri mattina per incontrare il Sindaco. Cozzolino: «Stiamo cercando di riallacciare le fila di alcuni discorsi. Certo non mi aspettavo il ricorso contro la decisione del Tar sui 2 milioni»

CIVITAVECCHIA – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Francesco Maria di Majo ed il segretario generale Roberta Macii si sono presentati ieri mattina a Palazzo del Pincio per chiedere di incontrare il sindaco Antonio Cozzolino. Una visita dettata, probabilmente, dal clima che si è creato nelle ultime settimane, con i rapporti tesi tra i due enti. Evidentemente le prese di posizione del primo cittadino e di esponenti politici, con la richiesta condivisa da opposizione e maggioranza relativa alla convocazione di un consiglio comunale proprio sulla gestione e sul futuro dello scalo, non sono cadute nel vuoto. E così i vertici di Molo Vespucci hanno cercato di riaprire un dialogo. (SEGUE)

IL COMMENTO DEL SINDACO – «Come Sindaco è mio dovere cercare di portare avanti costruttivamente il dialogo con tutte le istituzioni locali – ha commentato il sindaco Cozzolino – e appianare per quanto possibile le divergenze. Fermo restando che poi ognuno ha le sue responsabilità e risponde delle sue azioni. Stiamo quindi cercando di riallacciare le fila di alcuni discorsi». Ovviamente non poteva non essere trattata la questione relativa all’appello presentato dall’Adsp contro la sentenza del Tar che impone il pagamento al Comune dei primi due milioni di euro relativi all’accordo sottoscritto nel 2015. «Ho fatto presente a Di Majo – ha aggiunto il primo cittadino – che il ricorso contro la sentenza del Tar è stato un atto che assolutamente non mi aspettavo e che non ci mette in condizioni di dialogare con serenità anche perché arrivato proprio mentre stiamo cercando di arrivare ad un nuovo accordo. Nuovo accordo che non può che prendere le mosse dalle indicazioni del Tar stesso. Nuovo accordo che tra l’altro stiamo cercando di redigere nell’interesse dell’Adsp perché il Tar ha detto chiaramente che i 2 milioni sono dovuti e gli altri devono essere previsti a finanziamento di progetti condivisi tra i due enti. Il presidente comunque è convinto in questo modo di star operando nell’interesse dell’ente da lui amministrato. Io non sono di questo avviso ma questo lo vedremo con il tempo». (Agg. 25/09 ore 06.34)

L’INCONTRO IN REGIONE SULLO SCARICO DEL CARBONE – Un passaggio poi sull’incontro di questo pomeriggio a Roma, con il tavolo interassessorile convocato sulla vertenza dello scarico del carbone. Le premesse non sembrano delle migliori. Non c’è una posizione definita e le parti non sembrano aver trovato ancora un accordo che possa tutelare i diversi interessi. «Spero ci si presentino i risultati raggiunti in questi mesi di interlocuzione tra le parti – ha aggiunto Cozzolino – la posizione del Comune è sempre la stessa: difesa del lavoro e dei lavoratori. Mi aspetto quindi che ci riferiscano che Enel ha sistemato la clausola sociale eliminando le aleatorietà che la indebolivano». L’appuntamento in Regione è per le 14.30 con la Filt Cgil che si dice preoccupata «soprattutto perché – ha spiegato il segretario Borgioni – non abbiamo ancora capito la posizione e l’intenzione dell’Adsp». Il riferimento è alla costituzione in giudizio da parte dell’ente di fatto contro Minosse nel ricorso presentato dall’impresa al Tar nei confronti di Enel.  (Agg. 25/09 ore 07.00)

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