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Omicidio Vannini, fissata la data dell'Appello

Omicidio Vannini, fissata la data dell'Appello

L'8 gennaio si torna in aula

LADISPOLI – Otto gennaio 2019. E’ la data della prima udienza del processo di secondo grado sull’omicidio di Marco Vannini. A nuovo anno, dunque, difesa e accusa si ritroveranno nuovamente in tribunale per rivedere la posizione della famiglia Ciontoli nel caso che ha fatto e fa tanto discutere l’opinione pubblica di tutta Italia. Sia il Pubblico Ministero, Alessandra D’Amore che i legali della famiglia Ciontoli, Andrea Miroli e Pietro Messino, avevano presentato istanza di ricorso in Appello per rivedere la sentenza di primo grado dei giudici della Corte d’Assise di Roma che aveva condannato Antonio Ciontoli a 14 anni per omicidio volontario, i suoi figli, Federico e Martina e sua moglie Maria Pezzillo, a tre anni per omicidio colposo, e assolto la fidanzata di Federico, Viola Giorgini, anche lei presente nella casa dei Ciontoli in quella tragica notte. A tutti gli imputati erano state inoltre concesse le attenuanti generiche. (agg. 25/09 ore 13.24) segue

IL RICORSO DEL PM. Sulla sentenza, a presentare per prima istanza di ricorso in Appello era stata proprio la Pm D’Amore, che ha chiesto di rivedere la posizione dei figli di Ciontoli e della moglie, passando dunque dall’omicidio colposo al volontario. La pm è inoltre tornata a chiedere l’omissione di soccorso per Viola Giorgini. Nel ricorso in Appello presentato dall’accusa, non è stato possibile chiedere la rivisitazione della posizione di Ciontoli, a causa delle attenuanti generiche concesse e di una riforma legislativa che vieta, appunto, l’appello in presenza di attenunati generiche. (agg. 25/09 ore 14)

IL RICORSO DEI LEGALI. Di contro, i legali della famiglia Ciontoli hanno invece chiesto un alleggerimento della pena, tornando a ribadire come non ci sia stata la volontarietà da parte dell’accusato, Antonio Ciontoli, nella morte di Marco. Si chiede dunque che da omicidio volontario si passi a omicidio colposo per il capofamiglia, mentre per i figli e la moglie è stata chiesta l’assoluzione. Richiesta che si basa sulla considerazione che, come affermato e sostenuto dagli imputati durante il processo di primo grado, nessuno di loro fosse presente in bagno al momento dello sparo e che nessuno dei tre sapeva che Marco era stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. (agg. 25/09 ore 14.30)

UNA TARGA PER MARCO. Intanto sabato proprio davanti casa della famiglia Ciontoli, in via Alcide De Gasperi, sarà posizionata una targa commemorativa in onore di Marco. L’iniziativa fortemente voluta dai genitori del ragazzo, ha trovato l’ok del sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che sarà presente. L’appuntamento è per le 16 in via Alcide De Gasperi sabato 29 settembre.(agg. 25/09 ore 15)

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