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Alunni ex Marieni trasferiti al plesso Quartaccio

Alunni ex Marieni trasferiti al plesso Quartaccio

Ai bambini della scuola d’infanzia per alleviare i disagi garantita navetta di collegamento gratuita dal Granarone. Lontano dalla città in attesa della consegna dei nuovi locali in via Consalvi   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ma come è possibile? Si poteva immaginare che non sarebbe scoppiata una polemica sulla scuola? Era impossibile. A sette giorni esatti di frequenza infatti, i bambini della scuola dell’infanzia “ex Marieni” ospitati all’interno del plesso Montessori, in attesa della consegna dei nuovi locali di via Consalvi, sono stati trasferiti da ieri temporaneamente al  plesso “Quartaccio”, sito in via di Ceri, lontano dalla città. Messa a disposizione degli alunni coinvolti una navetta  gratuita di collegamento da Cerveteri al plesso “Quartaccio” che partirà alle ore 8,30 dal parcheggio antistante il Palazzo del Granarone e rientrerà nello stesso luogo alle ore 13. (agg. 27/09 ore 9.30) segue

LA POLEMICA. Ed ecco la polemica. 
Il problema è della mancanza di strutture che perdura da anni in questa città. Cerveteri, città a forte incremento demografico, favorito ancor di più dalla crisi economica degli ultimi anni si è trovata ad un certo punto con una insufficiente capacità di ricezione rispetto all’aumento della popolazione scolastica. 
Comuni limitrofi in certi casi per pura convenienza di prossimità, riversano i propri scolari a Cerveteri. Ma non meno importante, è che a livello istituzionale, non si ricorda una amministrazione che abbia preso in seria considerazione la pianificazione dello sviluppo dell’edilizia scolastica con incremento programmato di siti idonei. (agg. 27/09 ore 10) 

SITUAZIONE PREOCCUPANTE. Anzi se ne ricorda qualcuna di amministrazione, quella del sindaco Marini, che ha fatto demolire negli anni settanta, lo splendido palazzo di Piazza Aldo Moro, per favorire in quella piazza la costruzione di un grande parcheggio sotterraneo. Va bene che nel mentre aveva fatto costruire il plesso della Giovanni Cena ma sacrificare quel palazzo dove erano ubicate le scuole per un progetto che si è evoluto in superfice ove oggi ci sono stalli blu che non si sa ancora se sono a pagamento o no, forse sarebbe stato meglio conservarlo nella sua funzione ed avere una scuola in più. Ai tempi nostri però,  dominati dalle tecnologie informatiche dove non è necessario nemmeno saper far di conto, prendere atto della mancanza di buonsenso che porta a non riuscire a fare aprire le scuole per tempo, rende la cosa preoccupante.  Abbarbicarsi, pur essendo a conoscenza da tempo della precarietà della volontà dei proprietari a rinnovare i contratti (via Marieni), e della difficoltà incontrata al rerimento dei nuovi (via Consalvi) dietro la scusa di presunti piani concordati tra insegnanti e genitori per l’utilizzo pro tempore di strutture come l’aula mensa,  è perlomeno singolare. E se l’opposizione si agita ha ragione. Si può pensare veramente che l’istituzione di una navetta gratuita per il trasporto possa sopperire al disagio comunque arrecato? Premesso che quando ci si rende conto di non essere all’altezza di un compito si può scegliere con umiltà di collocarsi temporaneamente a casa a fare la calza e a meditare, ma poi con umiltà, parola che sembra sconosciuta, si può anche chiedere scusa e dire: ”Ho sbagliato”. (agg. 27/09 ore 10.30)

 

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