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Dimissioni Mencarini: cambiano gli scenari della politica locale

Dimissioni Mencarini: cambiano gli scenari della politica locale

La Lega col vento in poppa scompagina gli assetti. Intanto Tarquinia attende l’arrivo del commissario nominato in queste ore: si tratterebbe del viceprefetto Giuseppe Ranieri

TARQUINIA – Prendersi qualche giorno di pausa, per recuperare lucidità ed energie e poi decidere del futuro. Un futuro prossimo, che attende con urgenza di essere pianificato. Perché è evidente che si tratta di riavviare intense consultazioni politiche nella compagine del centrodestra tarquiniese  in vista delle elezioni di maggio 2019.

Uno sforzo imprevisto, quello di affrontare una nuova campagna elettorale per ridare una guida forte e credibile a Tarquinia, a così breve distanza di tempo, che nel centrodestra impone una riflessione attenta. (agg. 25/09 ore 14.10) segue

LEGA COL VENTO IN POPPA. Le dimissioni del sindaco Pietro Mencarini lasciano amareggiata un’intera città che, a prescindere dal credo politico, ha riconosciuto in maniera trasversale il valore dell’uomo. Si tratta ora per i gruppi politici di centrodestra di ripartire, facendo tesoro degli errori eventualmente commessi e valutare possibili scenari nelle alleanze sulla scia anche delle mutate leadership sul piano nazionale.

Il posizionamento della Lega col vento a favore costituisce una novità determinante rispetto alle amministrative del 2017 con i quali i partiti e movimenti cittadini sono chiamati a fare i conti. Specie se, come annunciato nei giorni scorsi dal senatore Umberto Fusco, il partito di Salvini dovesse presentarsi da solo alla competizione elettorale. (agg. 25/09 ore 14.30)

LO SCENARIO NEL CENTROSINISTRA, M5S E LISTE CIVICHE. Sul fronte del centrosinistra si tratta invece di accelerare nel percorso di ricostruzione che inevitabilmente era stato prospettato e avviato all’indomani dello schiaffo elettorale che ha visto fortemente indebolito il Partito democratico, dilaniato da forti divisioni interne.  E proprio dalle ceneri di queste divisioni sembrerebbe ritornare in pista il progetto di centro di Renato Bacciardi e quello di estrema sinistra di Piero Rosati con Areasx, svolta a sinistra.

Al Movimento Cinque stelle l’onere della decisione interna; e al leader del Cantiere della nuova politica Gianni Moscherini, che nel giugno 2017 ha sfiorato la vittoria al ballottaggio, la decisione se rientrare in gioco in terra etrusca o optare per la vicina Civitavecchia.

Intanto Tarquinia attende il nome del commissario che per nove mesi dovrà amministrare la città. La nomina prefettizia è prevista nelle prossime ore. Secondo indiscrezioni, non ancora confermate, si tratterebbe del viceprefetto Giuseppe Ranieri. (agg. 25/09 ore 15)

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