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Scarico del carbone: l'Adsp mette in discussione il bando

Scarico del carbone: l'Adsp mette in discussione il bando

La lettera di Molo Vespucci all’Enel fa slittare il tavolo in Regione. Riunione aggiornata a domani: chiesti una serie di chiarimenti

CIVITAVECCHIA – L’Autorità di Sistema Portuale, a tempo quasi scaduto ormai, entra in gioco e rimette tutte le carte in tavola. La vertenza legata allo scarico del carbone, infatti, ha preso una piega differente. E questo a seguito della lettera inviata lunedì sera da parte di Molo Vespucci e diretta ad Enel, a poche ore dal tavolo interassessorile convocato in Regione Lazio per il primo pomeriggio di ieri. (agg. 26/09 ore 5.13) segue

MESSO IN DISCUSSIONE IL BANDO. Una lettera con la quale, di fatto, l’Authority mette in discussione i punti fondamentali del bando per l’affidamento del servizio fino ad oggi svolto direttamente dalla società Minosse. Da un lato è pendente un ricorso al Tar al quale si è appellata Minosse – con l’udienza fissata il 21 novembre – e con Molo Vespucci che si è costituita in giudizio, contro interessata come ente vigilante sulle operazioni portuali. Una costituzione che oggi suona particolare, alla luce proprio della lettera inviata ad Enel nella quale si definisce ‘‘non coerente e contraddittorio’’ il fatto di aver esteso la partecipazione al bando alle imprese titolari dell’autorizzazione allo svolgimento dei servizi portuali ex art.16 «atteso che il bando stesso – si legge – ne esclude di fatto la partecipazione considerato il requisito dell’esperienza quinquennale nelle attività operative general cargo e bulk carrier che rientrano nelle operazioni portuali». (agg. 26/09 ore 5.30)

DUBBI SUI REQUISITI FINANZIARI. E ancora dubbi sui requisiti finanziari e sulla possibilità del raggruppamento temporaneo, oltre che l’assenza delle operazioni per la pulizia delle stive. Enel ha quindi chiesto chiarimenti all’ente, con il tavolo che è stato aggiornato, probabilmente a domani pomeriggio. (agg. 26/09 ore 5.45)

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