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Mensa alla Melone, necessario un altro locale

Mensa alla Melone, necessario un altro locale

L'annuncio del sindaco Grando durante il consiglio comunale. Per la Asl possono pranzare 61 bambini per volta anziché i 67 certificati dal responsabile mensa della scuola. Il dirigente scolastico Agresti: «La Asl dà torto al Comune ed in particolare all'assessore, il quale protetto dal Sindaco, ha sprecato denaro pubblico per un'opera inutilizzabile»

LADISPOLI – Alla Corrado Melone si cercano nuovi locali per la realizzazione della “mensa bis”. E’ quanto emerso mercoledì sera in consiglio comunale. A dirlo è stato il sindaco Alessandro Grando in risposta all’interrogazione presentata sul “caso mensa” dal Movimento 5 Stelle. A quanto pare proprio nei giorni scorsi l’azienda sanitaria avrebbe inviato il certificato all’amministrazione in cui si attesta la regolarità della struttura. Unica nota dolente. All’interno dei locali potranno pranzare 61 bambini per volta e non 67 come indicato dal Responsabile mensa dell’istituto comprensivo. Da qui la necessità da parte degli amministratori di palazzo Falcone di andare ad individuare all’interno del plesso Fumaroli o Odescalchi di un nuovo locale dove predisporre una seconda mensa così da riuscire a garantire i tre turni di refezione scolastica. «Fino a quel momento i bambini continueranno a pranzare al Polifunzionale – ha detto il primo cittadino – dove non saranno realizzate altre attività al di fuori della mensa». (Agg. 27/09 ore 18.10) segue

POLIFUNZIONALE, L’AMMINISTRAZIONE NON TORNA INDIETRO. E proprio sul Polifunzionale, l’amministrazione non intende cedere il passo. Mensa e spettacoli non possono coesistere. A dirlo sarebbe stato un ispettore della Asl che «un giorno alle 11 – ha raccontato Grando – mi chiamò perché i locali del Polifunzionale non erano stati sanificati. Addirittura qualcuno aveva fumato all’interno della struttura. La responsabile Asl disse davanti a me, all’assessore Milani e alla Cordeschi che se non si riusciva a risolvere la problematica i bambini non avrebbero più potuto mangiare in quel luogo. E quello non è stato nemmeno il primo episodio. E’ dal 2013 che la Asl scrive di questo». Il primo cittadino non ha perso nemmeno l’occasione per puntare il dito contro la dirigenza scolastica che sin dal primo giorno di scuola si è fortemente opposta ai nuovi locali. «Fin quando non avrò i certificati di Asl e Vigili del fuoco qui dentro non entrerà nessuno». Così aveva tuonato il dirigente scolastico Riccardo Agresti. E questo ha ricordato mercoledì sera in consiglio comunale il primo cittadino puntando i riflettori sull’anomalia riscontrata a pochi giorni di distanza: «Dentro la mensa venerdì scorso stavano facendo lezione. Questa cosa non la capisco». Per quanto riguarda poi il numero degli iscritti all’istituto comprensivo, Grando è tornato a ribadire che ogni istituto scolastico «deve attenersi alla capacità del proprio istituto. Andando avanti di questo passo – ha detto – tra un po’ non basterà nemmeno il Polifunzionale per ospitare i bambini».(agg. 27/09 ore 18.30)

SICUREZZA DELLE SCUOLE, CHIESTI CHIARIMENTI. E nell’interrogazione, il Movimento 5 Stelle ha chiesto lumi anche sulle esternazioni del consigliere di maggioranza Raffaele Cavaliere circa la sicurezza degli istituti scolastici di competenza dell’amministrazione comunale. «E’ innegabile – ha risposto il Sindaco – che abbiamo ereditato delle problematiche». Addirittura, alcuni istituti scolastici, tra cui anche la Corrado Melone, non sarebbero state accatastate. Ma Grando tranquillizza: «Non siamo in una situazione diversa rispetto al resto d’Italia dove il 50% delle scuole ha problemi, ma non è vero che gli istituti di Ladispoli non sono sicuri. Continueremo ad impegnarci – ha proseguito Grando – per garantire la sicurezza dei bambini. Tutte le scuole, e non solo la Melone, sono importanti come lo sono tutti i bambini e non metteremmo mai a rischio la loro sicurezza». (Agg. 27/09 ore 19)

IL COMMENTO DI AGRESTI: E non è tardata ad arrivare la replica del dirigente scolastico della Melone, Riccardo Agresti
«Nemmeno a farlo apposta, dopo la sparata di Grando in Consiglio Comunale contro i facinorosi genitori, i politicizzati docenti e soprattutto il “cattivo” dirigente scolastico, ecco la risposta della ASL che dà ragione a tutti costoro e torto al Comune ed in particolare all’assessore, il quale protetto dal Sindaco, ha sprecato denaro pubblico per un’opera inutilizzabile: la sala mensa realizzata non può servire alle necessità della Scuola perché non può ospitare più di 61 persone alla volta, come da sempre affermato basandosi non su chiacchiere di incapaci, ma su relazioni di professionisti, il RSPP della Scuola. Immagino sia ora chiaro anche agli haters con i paraocchi politici chi abbia veramente a cuore la sicurezza e la salute dei bambini di Ladispoli e chi abbia trascinato un problema causato dall’incapacità di un assessore in uno scontro politico che non ci appartiene. Il nostro partito sono i bambini (i quali … non votano!), quale è il partito del Sindaco?». (agg. 27/09 ore 19.30)

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