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Adsp: Lega e Fdi chiedono il commissariamento

Adsp: Lega e Fdi chiedono il commissariamento

Dure critiche alla gestione di Molo Vespucci e in particolare al presidente Francesco Maria di Majo che lunedì sarà impegnato in un convegno organizzato dal Pd. Vertenze in atto, ruolo politico e scarsa attenzione allo sviluppo dello scalo: questo quanto messo in evidenza dai due partiti 

CIVITAVECCHIA – “Il Presidente dell’Autorità di Sistema portuale Francesco Maria di Majo non fa altro che aggiungere quotidianamente motivazioni, semmai ce ne fosse bisogno, alla ferma determinazione del gruppo della Lega di Civitavecchia di chiedere quanto prima al Governo in carica la sua immediata rimozione con un commissariamento dell’Ente”. Arriva dal nuovo entrato nella Lega, Stefano D’Angelo, l’ennesima critica contro il vertice di Molo Vespucci. (agg. 28/09 ore 9.48) segue

“CONVEGNI DEL PD DENTRO ALL’AUTHORITY”. “Se non fossero sufficienti i numeri sempre più disastrosi della gestione di questo strano personaggio, ad oggi si aggiungono alle nostre motivazioni – oltre alla sua incompetenza tecnica- anche la sua evidente partigianeria politica che  – ha aggiunto – mai come in questo momento sta creando danni irreparabili all’intera struttura dell’Autority portuale di Civitavecchia. Vengono addirittura organizzati all’interno dell’Ente convegni con tanto di simbolo del Partito Democratico, tra i cui partecipanti viene annoverato il Presidente-Militante Francesco Maria di Majo. Si è dato così inizio alla tarantella della campagna elettorale per le amministrative del 2019 in cui il presidente ha evidentemente deciso di scendere in campo, in cui il presidente ha evidentemente deciso di parteggiare per il suo partito del cuore in maniera esplicita e diretta. È inoltre di questi giorni la notizia di una profonda revisione della pianta organica dell’autorità portuale in cui, in maniera scientifica, si sono penalizzate ed umiliate risorse e professionalità che ben operano ed hanno operato negli anni nell’esclusivo interesse del porto di Civitavecchia favorendo, con nomine ed incarichi scellerati – ha ribadito D’Angelo – compagni di partito che evidentemente sono più disponibili a portare a termine il piano di distruzione del porto di Civitavecchia messo in atto, ormai da due anni, dal peggior presidente dell’autorità portuale della storia di questa città. Sono stati affidati servizi strategici e uffici di grande importanza a persone che altro non hanno dimostrato nella loro vita se non di appartenere ad un partito politico ed essere fedeli ad una tessera che ormai non ha più alcun valore”.(agg. 28/09 ore 10.30)

LA RICHIESTA DI COMMISSARIAMENTO. Secondo la Lega, quindi, l’obiettivo di Di Majo è quello di affossare il porto; motivo per il quale si sono detti pronti a scendere in campo in ogni modo, partendo dalla richiesta di commissariamento dell’ente. “Consegneremo inoltre ufficialmente a tutti i nostri interlocutori politici, attraverso la nostra Consigliera Alessandra Riccetti – ha concluso D’Angelo – documenti tali da comprovare la grave incompatibilità del presidente Francesco Maria Di Majo con il ruolo che in maniera inadeguata sta svolgendo come Presidente della Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia”. 

Anche Fratelli d’Italia critica aspramente i vertici di Molo Vespucci, invitando il Governo ad intervenire, in fretta, proprio con il commissariamento dell’ente, fornendo cosi anche una risposta all’ultima interrogazione dell’onorevole Rampelli. Una volta che sono state messe in evidenza le diverse criticità, dovute soprattutto alle tante vertenze aperte nel porto, il circolo locale di FdI ha parlato di “un Presidente politicizzato, che ha dimostrato incompetenza e faziosità nella gestione di un ente così importante, al servizio non già di interessi generali ma di una determinata fazione, non può continuare ad agire indisturbato, nell’indifferenza del governo e, in particolare, del ministro dei Trasporti. Fratelli d’Italia – hanno aggiunto – da molti mesi ha denunciato all’opinione pubblica ed alle istituzioni preposte al controllo la necessità di intervenire su Molo Vespucci, commissariando l’ente, facendosi anche portavoce, in questa fondamentale battaglia in difesa del nostro Porto, delle preoccupazioni e delle giustificate grida di allarme di tanti operatori economici ridotti sul lastrico o duramente colpiti da questa pessima gestione. Recentemente anche l’on. Fabio Rampelli, autorevole esponente di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Camera dei Deputati, preso atto di quanto sta accadendo nel nostro scalo portuale su sollecitazione del nostro circolo, ha depositato una interrogazione parlamentare con la quale ha giustamente chiamato in causa il ministro dei Trasporti Toninelli. Da ultimo perfino l’Amministrazione Comunale di Civitavecchia si è accorta della situazione – hanno ribadito da FdI – stigmatizzando finalmente l’operato dell’avvocato Di Majo, aderendo alla richiesta di un consiglio comunale, già avanzato dal consigliere di opposizione Massimiliano Grasso, per far rendere al Presidente Di Majo il conto della sua pessima gestione innanzi alla massima assise cittadina. Riteniamo che la misura sia colma: se il Ministro ed il Governo non darà tempestivamente seguito all’interrogazine parlmametare dell’on. Rampelli ed alle numerose denunce e segnalazioni sulla pessima gestione di Molo Vespucci del Presidente Di Majo, provenienti da Fratelli d’Italia e da tanti operatori economici ed addetti ai lavori, qualora il Ministro Toninelli non provvederà con urgenza a commissariare Molo Vespucci – hanno concluso – vorrà dire che anche il Ministro Toninelli e l’attuale governo giallo-verde diventeranno complici di quanto sta avvenendo nella nostra Autorità di Sistema Portuale”. (Agg. 28/09 ore 11)

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