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Agraria Tarquinia, Marco Guarisco: ''Avanti con la valorizzazione di San Giorgio''

Agraria Tarquinia, Marco Guarisco: ''Avanti con la valorizzazione di San Giorgio''

L'assessore alla Progettazione, programmazione e sviluppo dell’Ente di via Garibaldi illustra i progetti sui quali sta lavorando Intanto Palazzo Vipereschi diventa accessibile anche ai disabili

TARQUINIA – La costruzione dell’ascensore nella sede dell’Università Agraria sembrava un cantiere senza fine. L’opera era stata intrapresa nel lontano 2010 dall’amministrazione del presidente Antonelli, proseguita poi dalla breve vita dell’amministrazione Blasi, senza alcun esito di definizione.
Grazie all’impegno dell’assessore Marco Guarisco e del presidente Sergio Borzacchi, tra le tante difficoltà ereditate, sono state reperite le risorse economiche per la copertura finanziaria delle opere di completamento, sono state avviate tutte le lavorazioni relative all’impiantistica e murarie che hanno finalmente consentito la piena fruizione della struttura proprio l’altro ieri.  Grande soddisfazione è stata espressa dall’intera amministrazione del presidente Borzacchi per il risultato ottenuto che consentirà piena fruizione anche ai diversamente abili del Palazzo Vipereschi, sede dell’Agraria di Tarquinia. (agg. 29/09 ore 5.53) segue

Variante urbanistica ed Eurocamping. L’assessore alla Progettazione, Programmazione e Sviluppo dell’Ente, Marco Guarisco coglie anche l’occasione per fare il punto sullo stato dell’amministrazione dell’ente di via Garibaldi.  Presidente e Giunta sono impegnati essenzialmente a fronteggiare la difficile situazione economica-finanziaria ereditata dalle passate amministrazioni. «In particolare,- spiega Marco Guarisco –  la mia attività è rivolta alla valorizzazione della porzione di patrimonio dell’Università Agraria ubicata sul litorale di Tarquinia in località San Giorgio. E’ stata presentata il 31 luglio  2018 presso il Comune di Tarquinia la richiesta di variante urbanistica puntuale di Prg avente ad oggetto l’area occupata dalla pineta ‘‘San Giorgio’’. La finalità di tale variante si sostanzia nel mutamento della destinazione urbanistica di una porzione d’area, per la realizzazione, a cura e spese della Società concessionaria, un villaggio turistico del tipo ‘‘Ecocamping’’. La certificazione europea ‘‘Ecocamping’’ ha come obiettivo la promozione e l’incentivazione di villaggi/campeggi volti al rispetto e alla salvaguardia della natura. La concretizzazione di tale proposta progettuale di variante urbanistica comporterebbe indubbiamente  un notevole beneficio per l’intera collettività sia sotto il profilo socio-economico che sotto il profilo paesaggistico-ambientale, con la creazione di nuovi posti di lavoro e di opportunità occupazionali, nonché con la valorizzazione e la salvaguardia del contesto ambientale. I benefici socio-economici deriverebbero  anche dai guadagni dovuti dal canone d’affitto, nonché dal forte incremento del valore dell’area, che occorre sottolineare, é di proprietà dei cittadini tarquiniesi, al termine della scadenza della concessione. Infatti, come si evince dalla perizia demaniale, l’Università Agraria e la sua collettività, ossia i cittadini tarquiniesi, si vedrebbero restituire un bene trasformato dal valore pari a € 2.000.000 (euro duemilioni)».(agg. 29/09 ore 6.30)

San Giorgio e il piano di lottizzazione. Altro progetto, che l’assessore Guarisco sta seguendo con estrema attenzione, è la definizione del Piano di Lottizzazione in località San Giorgio (prospiciente l’area da destinare a ‘‘Ecocamping’’) avente una superficie complessiva di circa 10 ettari, compresa tra le località di Sant’Agostino e Saline di Tarquinia. «Il Piano di Lottizzazione San Giorgio – spiega marco Guarisco –  risulta in fase di Vas (Valutazione Ambientale Strategica), propedeutica all’approvazione urbanistica definitiva. Nello specifico, il Piano di Lottizzazione prevede: la realizzazione di volumetrie residenziali per mc 30.147 e volumetrie non residenziali per mc 7.540 all’interno delle aree destinate all’edificazione (comparti) della superficie complessiva di mq 26.326, corrispondente al 27,87% dell’intero comprensorio; la realizzazione degli standard urbanistici, previsti ai sensi di legge, quali: aree per l’istruzione ed attrezzature di interesse comune, della superficie complessiva di mq 5.043,50, che rappresentano il 5,33% dell’intera superficie comprensoriale; aree verdi, comprensive sia del verde pubblico che privato, della superficie complessiva di mq 29.045 ca, che rappresentano circa il 30,75% dell’intera superficie comprensoriale; aree per parcheggi, della superficie complessiva di mq 7.790,50, corrispondenti al 8,25% dell’intera superficie comprensoriale. L’attuazione di tale proposta progettuale costituisce indubbiamente  un notevole beneficio per l’intera collettività in termini socio-economici, sia per l’incremento di nuovi posti di lavoro prodotti dalle imprese costruttrici, sia per l’incremento del valore dell’area, che vale la pena ricordare, é di proprietà dei cittadini tarquiniesi. Infatti, come si evince dalla perizia demaniale, l’Università Agraria e la sua collettività, ossia i cittadini tarquiniesi, si vedrebbero restituire un bene trasformato dal valore pari a circa € 6.500.000 (euro seimilionicinquecentomila). Queste attività, potrebbero rivelarsi le risorse adeguate a sottrarre l’Ente dallo stato di sofferenza economica-finanziaria in cui oggi versa, a causa di gestioni precedenti a dir poco discutibili». (agg. 29/09 ore 7)

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