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Nella scuola il meteo segna ‘‘burrasca’’

Nella scuola il meteo  segna ‘‘burrasca’’

In discussione le capacità relazionali dell’assessore Cennerilli. L’Amministrazione corre ai ripari con interferenze ritenute improprie dai genitori  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non a caso la scuola è stato il problema più rilevante che ha trasformato in un “Colosseo” l’ultimo consiglio comunale. Il ritardo della consegna delle nuove aule promesse, affittate a via Consalvi e attualmente oggetto di lavori di manutenzione e adeguamento, ai cinquanta e passa bambini  provenienti dal Marieni e oggi dirottati al Quartaccio, nonostante la rilevanza e la gravità, a veder bene può considerarsi il pretesto che ha dato fuoco alle polveri, perché comunque la Santa Barbara era piena zeppa di materiale esplosivo frutto della manifesta incapacità, come ha motivato il consigliere Piergentili chiedendone le dimissioni, dell’assessora alla scuola, Francesca Cenerilli, che sembra nonostante la lunga permanenza in quel ruolo, non si è mai capito per effetto di quali triangolazioni, Familiari? Astrali? Non ha ancora imparato a gestire fenomeni complessi, e la scuola, il suo mondo, tutto ciò che vi ruota intorno, è un fenomeno complesso. Complesso nella gestione dei rapporti tra le molteplici componenti tra le quali si devono trovare e gestire con competenza delicati equilibri.  Consiglio di Istituto e quindi genitori, chiamati a difendere i diritti dei propri figli. Dirigenti scolastici, dotati di autonomia gestionale che sviluppano modelli progettuali che spesso diventano competitivi fra loro, amministratori comunali che devono interfacciarsi con i bisogni di tutti coadiuvati da realtà intermedie, chiamale commissioni per esempio, organismi che in teoria devono godere della massima autonomia per garantire trasparenza nell’articolata vita del mondo scolastico. E’ possibile quindi, è democratico, rispettoso delle regole che in una delle commissioni che tanto bene ha lavorato e messo a punto con immenso sacrificio personale, impiego di tempo e competenze di tante mamme, la commissione mensa per esempio, che sia stata invasa dalla politica con l’immissione forzata e con procedure che non conoscono l’ortodossia, da un anonimo consigliere comunale, anzi consigliera, punto di riferimento di un assessore che si presume con questa mossa possa influenzare e condizionare il lavoro futuro della commissione? L’assessore in questione non è Francesca Cennerilli che ha altri più “nobili” metodi di gestione dei bisogni del quotidiano, ma questo ci fa pensare ancora di più. Abbiamo chiesto ad una mamma molto attiva nel mondo della scuola cosa è che non va in questo delicatissimo settore ed ella ha risposto senza esitazione: «L’arroganza e la supponenza. Immagini che l’assessore Cennerilli di fronte alle rimostranze per la sorte toccata ai bambini trasferiti d’imperio al Quartaccio, ha avuto l’ardire di dire:  ‘‘La scuola ha deciso così, se a qualcuno non piace, si tenga i figli a casa’’».

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