Pubblicato il

Ladispoli, oggi la raccolta firme per il No a piazza Almirante

Ladispoli, oggi la raccolta firme per il No a piazza Almirante

Gli attivisti del comitato saranno presenti dalle 9.00 alle 20.00 in piazza Rossellini  

LADISPOLI – Piazza Almirante continua a tenere banco a Ladispoli. Dopo la nota sulla presunta illegittimità della commissione toponomastica che, pochi giorni fa, ha approvato l’intitolazione di una piazza all’ex segretario del Movimento Sociale, sollevata dalle opposizioni, ora le stesse sono pronte a scendere in piazza per la raccolta firme. (agg. 30/09 ore 9.11) segue

IL NO A PIAZZA ALMIRANTE. “La memoria storica va preservata e difesa con atti concreti, individuali e collettivi. Come cittadini e cittadine riuniti, insieme a forze politiche, realtà associative e sindacali, nel “Comitato NO piazza Almirante Ladispoli” ne siamo fermamente convinti. Una mozione consiliare, illegittima sotto il profilo regolamentare e inaccettabile sul piano politico, non può macchiare di intolleranza un luogo della nostra città, la cui storia è testimonianza costante di accoglienza e rispetto della diversità. Per questo abbiamo scelto di rivolgere al sindaco di Ladispoli e al Prefetto di Roma una petizione,aperta alla firma di tutte le cittadine e i cittadini che abbiano compiuto il 16esimo anno di età, con la richiesta di fermare un’intitolazione che contraddice i valori di una comunità aperta, multiculturale ed inclusiva”. Così in una nota di pochi giorni fa il Comitato No Piazza Almirante che ora passa dalle parole ai fatti e scende in strada. (agg. 30/09 ore 9.45)

PROSEGUE LA RACCOLTA FIRME. Oggi, infatti e il prossimo 7 ottobre gli attivisti del comitato saranno in piazza Rossellini dalle 9:00 alle 20:00 per raccoglire le firme contro una pizza dedicata ad Almirante.
“Giorgio Almirante, sottolinea il Comitato, non fu soltanto capomanipolo nella Guardia Nazionale della Repubblica Sociale di Salò e poi segretario del MSI nell’Italia repubblicana, fu anche redattore capo de “La difesa della razza” e sostenitore di quel Manifesto della Razza di cui soltanto un paio di mesi fa ricorreva l’ottantesimo anniversario. Il suo nome è legato a doppio filo ad una delle pagine più oscene della nostra storia nazionale, rappresenta #unastoriasbagliata che non vogliamo che si ripeta. Ladispoli merita di essere ispirata da altri esempi, e siamo sicuri che la sua cittadinanza saprà dimostrarlo”. (agg. 30/09 ore 10.20)

ULTIME NEWS