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Scarico del carbone: oggi il vertice in Authority

Scarico del carbone: oggi il vertice in Authority

Sindacati ed Enel chiamati a formalizzare l'accordo. Il bando per l'affidamento del servizio va avanti. Ma Minosse non è convinta 

CIVITAVECCHIA – Una riunione che servirà a decidere, definitivamente, che strada prendere. È quella in programma questo pomeriggio, a Molo Vespucci, quando sindacati ed Enel torneranno ad incontrarsi per definire una volta per tutte il percorso da seguire nella vertenza legata allo scarico del carbone al molo della centrale di Torre Nord. Oggi dovrà essere formalizzato l’accordo i cui punti cardine sono stati individuati venerdì sera, nel corso del tavolo interassessorile in Regione Lazio. Si sono chieste più garanzie per i lavoratori che, fino ad oggi, hanno svolto il servizio, quelli della Minosse e quelli della Compagnia portuale. Con il bando che, comunque, andrà avanti perché questa è stata sempre l’intenzione della Spa elettrica, nonostante la richiesta di ritiro della procedura da parte proprio della società costituita ad hoc per svolgere il servizio. Tanto che è stato presentato anche un ricorso al Tar sul bando stesso. (agg. 01/10 ore 10.30) segue

SOLLECITATO L’INTERVENTO DEL GOVERNO. E proprio la Minosse non sembra convinta del risultato raggiunto, non senza difficoltà, venerdì sera alla presenza degli assessori regionali Di Berardino ed Alessandri. Tanto da sollecitare l’intervento del Governo per dirimere la questione. Per la società il rischio per l’occupazione è ancora alto: si parla di circa 300 lavoratori. La “clausola sociale” alla quale ci si appella, infatti, non rassicura i vertici di Minosse. (agg. 01/10 ore 11)

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE CAPPONI. “Non è possibile decidere il trasferimento delle maestranze e del know how appartenenti ad una società ad altra società – ha spiegato il presidente Gino Capponi – senza l’assenso da parte del soggetto che dispone delle forze lavorative in questione. È evidente che ciò è impossibile, sia perché Minosse non consente un simile scempio e sia perché, in diritto, è vietata ogni forma di concorrenza sleale e di interposizione nella gestione della manodopera”. 

Bisognerà quindi innanzitutto capire se verrà sottoscritto o meno un accordo nel pomeriggio di oggi e quali saranno i termini.  (agg. 01/10 ore 11.30)

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