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Chiusura Mondo Convenienza: uscita dei lavoratori tra lacrime e applausi

Chiusura Mondo Convenienza: uscita dei lavoratori tra lacrime e applausi

Stasera poco dopo le 20 si sono spente le luci sullo storico showroom dell’azienda. Una dipendente: “Siamo in balìa del nulla”. Solidarietà da parte dei cittadini che hanno atteso all’esterno la chiusura del punto vendita VIDEO

TARQUINIA – Un’uscita dal negozio tra le lacrime, dopo 20 anni, ed oltre, al servizio di quella che veniva considerata una seconda famiglia e che invece all’improvviso li ha abbandonati. 

Così i 18 dipendenti di Mondo Convenienza, punto vendita di Tarquinia, hanno lasciato questa sera per l’ultima volta lo showroom che da domani resterà chiuso. (agg. 30/09 ore 21.34) segue

LA SOLIDARIETA’ DEI TARQUINIESI. Ad attenderli sul piazzale esterno diversi cittadini, di Tarquinia e Civitavecchia, che con applausi hanno voluto dimostrare la solidarietà alle famiglie dei lavoratori costretti con ogni probabilità a lasciare il lavoro. Per la maggioranza infatti appare impossibile la strada del trasferimento proposta dall’azienda. Un trasferimento a lungo raggio, in altri punti vendita situati fuori regione, anche per la mamma di una bambina disabile alla quale è stata proposta la sede di Sassari. (agg. 30/09 ore 22)

PRESENTI ANCHE EX AMMINISTRATORI COMUNALI. Tra i presenti nel piazzale esterno anche alcuni rappresentati della ex amministrazione comunale di Tarquinia. Dall’ex vicesindaco, Martina Tosoni, ai consiglieri Federica Guiducci, Stefania Ziccardi e Maurizio Perinu. Presenti anche i rappresentanti dell’Università Agraria: il vicepresidente Alberto Tosoni e i consiglieri Marcello Maneschi e Stefania Ceccarini. Assenti  invece i rappresentanti sindacali, che avranno incontri con l’azienda nei prossimi giorni. Ha voluto essere presente alla chiusura anche il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci che è stato ringraziato dai lavoratori per il suo impegno pubblico nel voler dialogare con l’azienda. Il primo cittadino castrense ha anche riferito di non essere ancora riuscito ad ottenere un incontro con la società e di voler prendere un appuntamento con il prefetto di Viterbo. Caci ha anche parlato telefonicamente con la referente dell’Ugl, Fabiana Attig, che incontrerà personalmente nei prossimi giorni. 

Il presidio è durato circa un’ora, mentre all’interno del negozio si sono spente le luci per sempre. Al sit in  presenti anche le forze dell’ordine: sul posto Polizia e Carabinieri. 

Dal piazzale, grida “vergogna” all’indirizzo dell’azienda. “Un silenzio vergognoso” hanno continuato a ripetere i presenti, mentre le lavoratrici tra le lacrime e la disperazione hanno ribadito: “Ancora oggi non sappiamo nulla, siamo in balìa delle onde”. Alcuni, che non hanno ricevuto lettere di trasferimento, domani mattina si presenteranno davanti alla porta d’ingresso, come fosse un normale giorno di lavoro, pur sapendo che troveranno la porta sbarrata. (agg. 30/09 ore 22.30)

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