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Continuano le indagini della Polizia di Stato sulle truffe commesse presso gli Uffici Postali

AREZZO – Nel mese giugno di quest’anno era stata tentata una truffa presso l’ufficio postale di Sansepolcro. Dopo i primi accertamenti degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sansepolcro era stato subito identificato e denunciato un uomo di origine campana. Le indagini però non si sono fermate. Infatti la sera della medesima giornata la banda di truffatori era stata intercettata dalla Polizia presso un ufficio postale di Bologna  e nell’occasione era stata tratta in arresto in flagranza di reato una donna.

 

UN’INDAGINE ANDATA AVANTI PER TRE MESI

A tre mesi dal fatto, le indagini condotte dagli uomini dell’ufficio Anticrimine del Commissariato di Sansepolcro hanno permesso di chiudere il cerchio sull’episodio verificatosi a Sansepolcro. Grazie a nuove e sofisticate tecniche di identificazione e riconoscimento in uso alla Polizia di Stato si è riusciti a dare un nome e cognome al volto della foto presente sul documento di identità contraffatto utilizzato dai truffatori e riportante invece le generalità della vittima del reato: si tratta di un cinquantenne campano residente nella provincia di Napoli. (Agg.2/10 ore 19,24)

UN UOMO È STATO DENUNCIATO A PIEDE LIBERO

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo per concorso nel reato di truffa aggravata. Le indagini della Polizia di Stato sono comunque ancora in corso poiché le persone individuate dagli Agenti di Polizia di Sansepolcro farebbero parte di una associazione composta di numerose persone dedite a questo tipo di reato operanti in tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia. (Agg.2/10 ore 19,30)

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