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Via dell’aeroporto, sarà abbattuto il ponte

Via dell’aeroporto, sarà abbattuto il ponte

Dalla Regione concessi quarantacinque giorni per realizzare la viabilità alternativa. Prevista la costruzione di un nuovo viadotto, costo dell’opera: 15 milioni di euro. Il sindaco Montino: "Non si può non fare manutenzione per settant’anni"

FIUMICINO – Sos per il viadotto dell’aeroporto, una delle principali infrastrutture che collega lo scalo aeroportuale “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino con l’omonima città e Ostia, realizzato negli anni 60. «Siamo in stato di allerta: dopo verifiche Astral sono emerse fragilità su un tratto di 650 metri dalla rampa di accesso fino a via Montgolfier, dove c’è la rampa che sale dalla via Portuense», ha detto il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, in una conferenza stampa. Presente anche l’Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri. (agg. 03/10 ore 8.42) segue

LA DEMOLIZIONE. «Probabilmente questo tratto, per una lunga assenza di manutenzione – ha spiegato – dovrà essere demolito e ricostruito. Non ha problemi invece il tratto fino a Fiumicino sud che scavalca il Tevere, rifatto da Anas negli anni 90. Stiamo già pensando alla viabilità locale urgente ed alternativa, che dovrà essere pronta entro 45 giorni e prima che il viadotto venga chiuso». In un mese e mezzo, dunque, sarà creata una viabilità alternativa che sarà affiancata al viadotto dell’aeroporto fino a che non verrà espletata la gara d’appalto e inizieranno i lavori che lo vedranno definitivamente chiuso, abbattuto e ricostruito. «Sfrutteremo la rampa di discesa in prossimità della rotonda dell’Aeroporto, dove ci sono i due distributori (di cui uno chiuso) e che scende su viale del Lago di Traiano – ha spiegato Montino -. Abbiamo poi chiesto alla Città Metropolitana di ‘prestarci’ una corsia del corridoio della mobilità. In questo modo avremo due sensi unici: il corridoio della mobilità in direzione Parco Leonardo e viale del Lago di Traiano verso Fiumicino, con dei ritorni che scavalchino il canale di bonifica». «Faremo anche una rotonda su via Portuense e una all’altezza della rampa di via Montgolfier. Di quest’ultima sono già iniziati i lavori questa mattina – ha aggiunto -. Gli altri lavori saranno fatti da Astral come supporto della viabilità alternativa provvisoria». Il costo di realizzazione della struttura si aggira sui quindici milioni di euro, più quello della viabilità alternativa. Per quanto riguarda i tempi, la Regione non ne ha dati a parte i quarantacinque giorni per creare la viabilità alternativa. Di certo, l’abbattimento e la ricostruzione di un ponte non può essere una prospettiva di mesi. Il Sindaco, nel concludere il suo intervento, ha polemizzato sulle precedenti amministrazioni: «Peccato che abbiano aspettato tanti anni, sembra che abbiano atteso la gestione Montino. Prima il Ponte Due Giugno, che abbiamo rifatto, poi quello della Scafa, ora questo. Ma parliamoci chiaramente: non si possono lasciare le opere senza manutenzione per settant’anni perché poi succedono le tragedie. Per fortuna questo non è accaduto perché Astral è intervenuta per tempo, ma è giunto il momento di mettere mano a queste opere: non si può più aspettare». (agg. 03/10 ore 9)

LA NUOVA ORDINANZA DI ASTRAL. «Se siamo nelle condizioni di intervenire preventivamente è perché si è inaugurata una stagione di verifica, controllo e stanziamento di fondi per gli interventi – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio, Mauro Alessandri -. Sul viadotto, specificatamente, la data in cui si inizia il processo di affidamento delle indagini che si è concluso nei giorni scorsi è marzo 2017. Costellato di una serie di rallentamenti che sono un fatto: le autorizzazioni necessarie da parte della Sovrintendenza, la resistenza dei privati proprietari dei terreni sui cui passano le nostre opere e altre situazioni simili». «Siamo in attesa di una nuova ordinanza di Astral che regolamenta il passaggio dei mezzi pesanti dalle 10 alle 16 di ogni giorno. Questo per permettere l’approvvigionamento delle attività commerciali di Isola Sacra che altrimenti resterebbero completamente tagliate fuori – ha proseguito Alessandri -. Dobbiamo fare in modo che le opere del Comune e quelle di Astral procedano speditamente, ma non ho dubbi che sarà così data l’operatività sia dell’Amministrazione sia di Astral. Abbiamo calcolato in 45 giorni i tempi necessari per le opere di viabilità alternativa. In questi 45 giorni si metteranno anche in campo le soluzioni progettuali che porteranno al superamento del tratto deteriorato. Si potrà così procedere alla demolizione e alla ricostruzione». «Prendo atto della decisione di Astral sul viadotto dell’Aeroporto. Sulla sicurezza non si transige. Sono però sollevata che l’amministratore unico Mallamo abbia accettato la nostra proposta di attendere la completa percorribilità della viabilità alternativa prima di iniziare i lavori». A dirlo è il consigliere regionale del Pd Lazio, Michela Califano, che aggiunge: «Per i cittadini del litorale si tratta di una problematica che avrà gravi ripercussioni ma ci metterà a riparo da qualsiasi rischio. Si tratta di interventi commissionati a marzo 2017, molto prima della tragedia di Genova, e che rientrano nel naturale stato delle cose».(agg. 03/10 ore 9.30)

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