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Bertini: dissequestrata l’area

Bertini: dissequestrata l’area

A due mesi dall’incendio che ha colpito il centro di autodemolizioni in zona industriale è arrivato il provvedimento del giudice Filocamo che ha accolto la richiesta dell’avvocato Lorenzo Mereu

CIVITAVECCHIA – A due mesi dall’incendio all’Autodemolizioni Bertini in zona industriale è arrivato il provvedimento di dissequestro parziale del centro emesso dal giudice per le indagini preliminari Francesco Filocamo che ha accolto la richiesta dell’avvocato Lorenzo Mereu, legale della società. Una richiesta, quella presentata dal legale, supportata da perizie e documentazioni atte proprio a provare la possibilità e la necessità di riaprire la struttura, dove il 31 luglio scorso si sviluppò un vasto incendio. Con questo provvedimento la società potrà finalmente riprendere la piena attività. Rimane sotto sequestro soltanto l’area interessata direttamente dalle fiamme.

«Inizieremo a riaprire gli uffici e a riprendere l’attività amministrativa – ha spiegato l’avvocato Mereu – andando così ad utilizzare tutta l’area disponibile e riappropriandoci del lavoro fermo in questi due mesi. Un provvedimento che consente di salvare gli ultimi posti di lavoro e riprendere appieno l’attività». In questi due mesi di blocco dell’attività, nonostante i sacrifici iniziali attraverso i quali sono stati garantiti gli stipendi ai trentacinque lavoratori, la società si è vista costretta a procedere a dieci licenziamenti. Riaprire oggi il centro e riprendere l’attività significa anche sperare di poter riassorbire il personale, una volta ripreso del tutto il lavoro. «In questo senso – ha spiegato il legale di Bertini – ringraziamo le autorità ed il giudice per aver concesso il dissequestro, seppur parziale dell’area. Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura».

Le indagini della Polizia non hanno ancora portato ad individuare la causa del vasto incendio del 31 luglio; se inizialmente l’ipotesi più probabile sembrava essere quella dolosa, nel corso delle settimane, riscontri alla mano, ha preso piede l’ipotesi dell’autocombustione. Nel frattempo sono state completate le operazioni di bonifica eseguite dalla stessa società nelle scorse settimane: in questo caso si attendono i risultati delle analisi eseguite da Arpa Lazio.

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