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Commissione mensa: contestata la presenza della Barcaccia

Commissione mensa: contestata la presenza della Barcaccia

Disappunto tra i genitori dopo che il consigliere comunale si è imposta come membro di un organismo di controllo. Diverse mamme sottolineano un conflitto di interesse e un agguato nei confronti di chi ha ben lavorato per garantire trasparenza e rispetto dei diritti dei loro figli  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Se non vi è ancora entrata, presto, molto presto, la scuola entrerà nell’occhio del ciclone e provocherà seri problemi a questa amministrazione nel senso che molto probabilmente sarà il settore che per prima farà da cartina di tornasole ad un sistema di potere  organizzato come ormai si mugugna, su parole ad effetto come trasparenza e democrazia ma che nei fatti sono difficili da riscontrare in atti, comportamenti e volontà. Come si è già detto in altre occasioni, il meccanismo istituzionale della scuola dovrebbe ruotare intorno ad un principio inappellabile e cioè intorno al diritto allo studio, sancito dalla Costituzione che si espande fino alle garanzie fondamentali per gli studenti  che diventano ancora più imprenscindibili quando questi sono dei bambini, alunni della scuola materna  e delle prime classi della scuola elementare. (agg. 02/10 ore 10.30) segue

CONSIGLIO DI ISTITUTO IN SCADENZA. In questa fascia d’età la collaborazione attiva e l’interesse dei genitori diventano utili e indispensabili. Non che questi debbano interferire nei piani didattici, ma che debbano partecipare al controllo di quanto vi è intorno, strutture scolastiche, trasporto e mensa, diventa basilare. Sta cominciando da parte di alcuni genitori, una contestazione strisciante sul tentativo costante  di una occupazione da parte di una amministrazione che attraverso sue pedine di garanzia inibisce a chi veramente interessato, il potere di controllo. Succede per esempio alla Giovanni Cena che è in scadenza, scadrà a giorni, il consiglio di istituto e che ancora non è stata convocata una riunione per indire, come da prassi, nuove elezioni. Il presidente  Pica ci assicura di essersi già adoperato che il tutto avvenga coi tempi e le modalità giuste. Quello che invece convince poco è quanto avvenuto alla Don Milani di Valcanneto. (agg. 02/10 ore 11)

BARCACCIA MEMBRO DELLA COMMISSIONE MENSA. La consigliera Alessandra Barcaccia, membro della maggioranza, eletta con il vice sindaco Giuseppe Zito, si è imposta, non senza qualche pressione, membro della commissione mensa. Qualcuno fa notare  che in questo caso, a rigor di logica, emerge chiaro un conflitto di interesse essendo lei in questo caso diventata controllore e controllata. Allora? Con la trasparenza? Come la si mette? A che titolo, questa consigliera comunale, non richiesta da nessuno, quantomeno non dalle mamme, irrompe in una commissione  che tanto bene ha lavorato fino a fare, se parliamo di trasparenza, “guarire” come per incanto da allergie e intolleranze tutti quei docenti che avevano con questa scusa richiesto menù speciali alla Sodexo, società appaltatrice della mensa scolastica, e ha fatto escludere dai pasti docenti non aventi diritto in quanto non avevano l’orario prolungato e tra questi qualche parente illustre di qualche assessore? Ma allora ci si chiede: “Queste manovre sono forse propedeutiche al rinnovo dell’appalto per la mensa in scadenza del quale  ancora non si parla?” (agg. 02/10 ore 11.30)

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