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"I poteri forti romani sul voto in città"

Fiumicino. Lega e Gruppo Misto: "Subito un Consiglio straordinario per riferire"

Fiumicino. Lega e Gruppo Misto: "Subito un Consiglio straordinario per riferire"

FIUMICINO – “Quanto sta emergendo dalla stampa in questi giorni sulla vicenda Scarpellini (leggi qui l’articolo), al di la della traduzione effettiva in atti giudiziari, testimonia ancora una volta che la scelta che avevamo fatto nelle elezioni amministrative ultime, era quella più giusta.
Il rinnovamento del quale parlavamo, era inteso proprio nel senso di non affidare il Comune a personaggi di lunga militanza politica, che affondavano le proprie radici nella Prima Repubblica, che con quel modus operandi avevano avuto a che fare, anche fosse solo da spettatori; il che si poteva tradurre – come poi è accaduto – in imbarazzanti chiamate in causa su vicende poco pulite”.
Lo afferma un comunicato firmato dal Sen. William De Vecchis (già candidato sindaco a Fiumicino), Stefano Costa e Vincenzo D’Intino per la Lega, e Federica Poggio del Gruppo Misto.(agg. 05/10 ore 10.57) segue

“I CONTENDENTI DEL BALLOTTAGGIO 2018 VENGANO IN AULA A CHIARIRE LA PROPRIA POSIZIONE”. “Riteniamo doveroso – prosegue la nota – per evitare l’imbarazzo che colpisce la nostra Amministrazione, che entrambi i contendenti del ballottaggio 2018, sia il vincitore che lo sfidante, vengano in aula a chiarire la propria posizione e rassicurare il Consiglio comunale sulla loro possibilità di continuare ad esercitare liberi da condizionamenti il rispettivi ruoli di amministratori in seno all’assise cittadina.
Oggi come oggi ci troviamo nella condizione di avere un Consiglio comunale sub iudice, con un alto esponente dell’opposizione e lo stesso sindaco accomunati nella necessità di difendersi in un’indagine particolarmente preoccupante. Registriamo una città stordita, smarrita, alla quale viene a mancare la serenità verso punti di riferimento politici sui quali si è basato il consenso elettorale.(agg. 05/10 ore 11.30)

“CLIMA DI SFIDUCIA E PREOCCUPAZIONE”. Un fatto altrettanto grave che emerge, secondo le intercettazioni, è che viene fuori un quadro – se confermato – per cui almeno dal 2013 grandi interessi romani intervengono e falsano il risultato elettorale di Fiumicino attraverso favori, soldi, disponibilità; o quantomeno la libera determinazione dei cittadini e lo svolgimento democratico del voto. Ricordiamo tutti le polemiche all’indomani del voto 2013, con tanti dubbi su un repentino spostamento di voti nel giro di due settimane; oggi nel 2018 sappiamo con certezza che alcuni poteri forti romani parlarono delle vicende elettorali di Fiumicino. Fino a che punto questo resti nell’alveo della liceità o sconfini in possibili reati starà alla magistratura appurarlo. Ciò che registriamo è un clima di sfiducia e preoccupazione, il dubbio che la democrazia locale sia stata orientata da alcuni tentacoli romani; per questo abbiamo presentato una richiesta di consiglio comunale straordinario sul tema. (agg. 05/10 ore 12)

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