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I 5S ricordano la piazza negata a S. Francesco

I 5S ricordano la piazza negata a S. Francesco

Il rammarico alla vigilia dei festeggiamenti del patrono di Cerenova che avrebbero voluto celebrare nella piazza del mercato a lui intitolata. «Questa amministrazione ha cambiato facilmente la toponomastica di altre strade e noi non molleremo»  

di TONI MORETTI

CERVETERI – l M5S con una nota esprime  il rammarico per non poter festeggiare già da quest’anno a Cerenova la festa del Santo Patrono, San Francesco D’Assisi che come ogni anno, nel fine settimana organizza una serie di eventi  proprio per l’occasione in una piazza intitolata a lui.
«Ci sarebbe piaciuto – dice la nota –  già da quest’anno poterli vivere nella piazza del mercato, per la quale abbiamo chiesto in consiglio comunale l’intestazione a San Francesco, ma l’ostinazione della maggioranza (tra i cui banchi siedono anche appartenenti alla comunità parrocchiale) ha inspiegabilmente negato questa possibilità. Eppure, questa stessa amministrazione qualche anno fa, ha cambiato molto facilmente la toponomastica di altre strade, e con toponimi di minore importanza. Noi non molliamo però, statene certi, e con l’occasione vi invitiamo a partecipare agli eventi organizzati dalla Parrocchia di San Francesco d’Assisi a Cerenova». (agg. 05/10 ore 10) segue

LA STORIA.  Cerenova, una frazione a mare molto popolata, sede di case molte delle quali erano seconde case in prevalenza di romani benestanti è che con l’andar del tempo sono diventate, o abitazioni di residenza degli stessi proprietari le cui condizioni economiche erano mutate, o luogo di residenza di cittadini italiani e stranieri che hanno trovato canoni di locazione più convenienti rispetto alla capitale tanto da decidere di stabilizzarsi nlì pur facendo i pendolari, festeggia il suo santo patrono. I festeggiamenti  partono dalla parrocchia titolata a San Francesco D’assisi nella quale è insidiata una comunità parrocchiale che sotto la guida tenace del suo parroco, a tutti noto come Don Mimmo, ha saputo gestire al meglio tutte le tensioni sociali frutto dei cambiamenti che si sono succeduti negli ultimi anni, dando vita ad una comunità multietnica, con spazi parrocchiali dedicati ai giovani e assistendo i fedeli più bisognosi con una ottima gestione della Caritas. (agg. 05/10 ore 10.30)

UNA PIAZZA A SAN FRANCESCO. Un’altra comunità, questa volta politica, quella del Movimento 5Stelle, sviluppatasi tanto che alle ultime elezioni amministrative è riuscita a farsi rappresentare in consiglio comunale da Saverio Garbarino, fa sua un’idea che maturava da tempo, quella di intitolare una  piazza al Santo Patrono, desiderio espresso già in passato a mezza voce da Don Mimmo e organizza la sua battaglia. Fra quelle possibili, viene da loro individuata la piazza del mercato, utilizzata per il mercato ambulante settimanale, per qualche manifestazione estiva, ma vuota, disadorna, priva di panchine e di qualsivoglia gioco per bambini affinché possa essere vissuta anche come spazio ricreativo per genitori, figli piccoli e nonni.  Il M5S chiede in consiglio comunale che ciò avvenga con una mozione che la maggioranza non approvò adducendo la  motivazione che avendo quella piazza già un altro nome, sarebbe stato molto complicato e laborioso fare il cambiamento.

Suona strano comunque che l’amministrazione comunale, neghi, per quanto laboriosa possa essere il cambiamento del nome di una piazza con una giustificazione che suona pretestuosa, ad una popolazione che la chiede a gran voce quando la stessa, per il suo bene, per garantirgli l’illuminazione, il funzionamento del depuratore e non ultima l’acqua nei rubinetti, regala un sacco di soldi alla società Ostilia effettuando dei lavori in danno senza nessuna cautela per il recupero degli importi ed è disposta anche, sempre per il suo bene, a regalare ai cittadini un lungomare dignitoso ma che nei fatti è un altro regalo fatto all’Ostilia, in quanto la sua realizzazione dovrebbe essere di sua competenza. E’ solo perché l’ha chiesto 5Stelle che si prenderebbe il merito politico? 
Sarebbe ben meschino e la meschinità non dovrebbe alloggiare nelle menti illuminate.(agg. 05/10 ore 11)

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