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Mondo Convenienza, i lavoratori: ''Eravamo come una famiglia''

Mondo Convenienza, i lavoratori: ''Eravamo come una famiglia''

La disperazione dei dipendenti per la chiusura del punto vendita di Tarquinia Oggi incontro tra la Iris srl e il sindacato Ugl

TARQUINIA – Importante incontro oggi pomeriggio a Civitavecchia presso la sede dell’Ugl, per discutere con la Iris srl di Mondo Convenienza, della chiusura del punto vendita di Tarquinia. Fari accesi sulla situazione dei 18 lavoratori, per lo più di Civitavecchia, che hanno ricevuto la comunicazione lo scorso 13 settembre come un fulmine a ciel sereno. Alcuni dipendenti sono stati raggiunti da una lettera di trasferimento in sedi al di fuori del Lazio, da Sassari alla Toscana, passando per l’Abruzzo e la Sicilia. Altri non hanno invece ricevuto alcuna comunicazione. Ad una sola dipendente è stato proposto il trasferimento nel Lazio, a Castel Romano, che però è costretta a rifiutare. (agg. 03/10 ore 5) segue

IMPOSSIBILE IL TRASFERIMENTO FUORI DALLA REGIONE LAZIO. La maggior parte dei lavoratori non è infatti nella condizione di poter accettare il trasferimento così lontano. «Mi sono fatta due conti e con una sede di lavoro a 150 chilometri di distanza non ci rientro, quindi non posso accettare», spiega la ex responsabile del negozio di Tarquinia. Accetterà un nuovo ricollocamento, invece, una coppia; entrambi sono dipendenti di Mondo Convenienz e si trasferiranno nella nuova sede in via di definizione, con i due figli.
Nell’attesa di più chiare notizie dall’azienda, che forse scaturiranno dall’incontro di oggi, resta l’amarezza dei lavoratori, espressa domenica sera dopo la chiusura del negozio. «Siamo nel caos più totale.
 – ha detto una dipendente – A me non è arrivata alcuna lettera. Ancora non si sa come questa storia andrà a finire. Questo è il nostro stato d’animo, perché non sappiamo nulla; siamo in balià delle onde. L’unica cosa che ci fa piacere è la solidarietà della gente. Ci hanno dato più loro che tutto il resto. Tante sono le domande e poche sono le risposte. Ci auguriamo che l’incontro con il sindacato possa aiutare a fare chiarezza. Non è soltanto un danno economico, ma anche morale, per noi questa era una seconda famiglia. Sono venti anni che sono a servizio con Mondo Convenienza; siamo entrati con dei valori e loro si sono persi per la strada». Difficile la situazione per una mamma di una bambina disabile. (agg. 03/10 ore 5.30)

LA STORIA. «Sono la mamma di una bimba disabile – ha spiegato – e sono stata trasferita a Sassari; ovviamente non posso accettare, perché la bambina è perfettamente inserita in un contesto che non posso modificare. Io sono separata e il papà della bambina mi aiuta a gestire la situazione il sabato e la domenica. Quindi io non ho la possibilità di lavorare a tempo pieno; ho le ore scandite dalla bambina, dai suoi impegni e dalle terapie. Il mio lavoro è stato costruito ad hoc. Erano 25 anni che lavoravo con Mondo Convenienza. Lavorando part time gestivo il mio tempo». Unanime il sentimento di amarezza nei confronti di un’azienda che ha comunicato la chiusura all’improvviso. «Ci hanno detto che non siamo più produttivi e non rientriamo nel loro badget. – dice la donna – L’unica proposta che ci hanno fatto è fuori dal Lazio. Io oltre i 50 chilometri di distanza non posso andare. Per me potrebbe andare bene Viterbo o le porte di Roma, ma pare che non ci sia questa possibilità. Come mamma di una figlia disabile non avrei mai potuto pensare di avere questo trattamento da un proprietario con il quale abbiamo condiviso le basi del primo negozio, di questa attività. Ha sempre avuto una grande umanità, quindi mi appello a questo. Noi siamo cresciute con lui, quello che è Mondo Convenienza oggi  lo abbiamo realizzato noi, noi lavoratori più anziani. Quindi non ci aspettavamo una tale fine. Il negozio, peraltro, ultimamente stava andando abbastanza bene; avevamo un nuovo direttore, stavamo riemergendo con le vendite, avevamo anche fatto dei lavori sul tetto. E quindi sembravamo in crescita. Il nuovo direttore ci aveva aiutato, eravamo i primi a livello di determinate vendite e performance. Siamo caduti dalle nuvole». 
Da Tarquinia la solidarietà ai lavoratori è stata espressa da diversi ex amministratori comunali e dai rappresentanti dell’Università Agraria, come il vicepresidente Alberto Tosoni che ha auspicato proprio maggiore chiarezza da parte dell’azienda:  «Esprimo solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. Chiediamo a Mondo Convenienza di farci sapere cosa farà nella struttura di Tarquinia. Nessuno ancora sa nulla. Vogliamo capire se ci sarà il proseguimento di un’attività e se ci sarà la possibilità di reintegrare il personale in loco». (agg. 03/10 ore 6)

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