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Itff: venerdì sera da grandi emozioni

Il cast di Albertini incanta la Cittadella della Musica Sala ‘‘Ennio Morricone’’ gremita per la proiezione

Il cast di Albertini incanta la Cittadella della Musica Sala ‘‘Ennio Morricone’’ gremita per la proiezione

CIVITAVECCHIA – Il venerdì sera targato “International Film Festival 2018” rappresenta forse uno dei momenti più significativi della manifestazione, grazie ai tanti, troppi applausi, riservati alla proiezione del film “Manuel”, la cui visione è avvenuta nella sala “Ennio Morricone” della Cittadella della Musica. (Agg. 07/10 ore 10.14) segue

L’OPERA. L’opera del regista Albertini è del tutto innovativa ed è inserita in un contesto che potrebbe esistere nella vita reale ma che è comunque difficile da immaginare; Manuel, interpretato da Andrea Lattanzi, si trova in una struttura per minori privi di sostegno familiare da anni, dopo che sua madre (Francesca Antonelli ) è stata arrestata. Al compimento dei 18 anni, il ragazzo può uscire dall’ istituto ma la libertà che inizia a pregustare ha una doppia faccia: infatti, deve accettare di prendere in carico sua mamma per liberarla dal carcere e consegnarla agli arresti domiciliari. Nella rappresentazione è anche evidente il rammarico di quest’ultima, che vorrebbe tornare indietro per non commettere gli errori che l’ hanno relegata dentro il carcere e impedito di godere della tenera età di suo figlio. Albertini descrive il protagonista principale con tutte le sue insicurezze a partire dal momento in cui ritorna alla sua vita normale. Ciò nonostante, avendo raggiunto l’ età della maturità, cerca di affrontare al meglio gli ostacoli dell’adulto che lo attendono. Numerosi sono stati i protagonisti del cast che hanno voluto rilasciare qualche dichiarazione alla nostra testata, tra cui proprio il regista e i due attori più importanti.(agg. 07/10 ore 10.45)

IL COMMENTO. «Sono molto contento di essere stato paragonato ad Alessandro Borghi, ragazzo che stimo e col quale ho lavorato – esordisce proprio Lattanzi – e quindi spero di seguire anche io le sue orme. Non guardo al futuro, penso al presente e a migliorarmi anche con lo studio della recitazione che non devo abbandonare in quanto è come una palestra per me». Molto chiare circa la precisa identità del film, invece, sono le parole del regista, che afferma: «Volevamo rappresentare Manuel, il quale proviene da una brutta realtà, come un ragazzo semplice, a differenza degli attori dei vari “Gomorra” e “Suburra” che sono destinati ad un destino malavitoso da cui non possono sottrarsi». Anche Francesca Antonelli dice la sua riguardo il film: «Si tratta di un capolavoro, una poesia adatta a tutte le età». Poi conclude sottolineando il grande servizio messo a disposizione in primis dallo sceneggiatore, che ha ottenuto questo grande successo anche grazie a una documentazione personale che gli è servita come fonte di ispirazione. Nella giornata di oggi ci saranno ancora tanti ospiti per terminare la settima edizione di questo evento che, come ogni anno, non delude mai le aspettative del pubblico.(agg. 07/10 ore 11.15)

Marco Grande

Mabel Cappelletti

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