Pubblicato il

Icpl: Ugl rassicura anche sull'indotto locale

Icpl: Ugl rassicura anche sull'indotto locale

Ancora un passo in avanti del sindacato: conferito il mandato al suo ufficio legale con la delega per la richiesta di ammissione al Comitato dei Creditori che dovrà essere nominato dalla curatela fallimentare da qui a pochi giorni, per l’ammissione al credito

CIVITAVECCHIA – Dopo il risultato portato a casa venerdì scorso, a seguito delle due ore di riunione in Tribunale con il giudice fallimentare, la curatela ed il Sindaco, l’Ugl compie un ulteriore passo in avanti nella vertenza legata all’Interporto: vertenza che vedrà il suo epilogo, se non ci saranno altro ostacoli, nei primi mesi del 2019, con i lavoratori in prima fila.  

“Questa mattina l’Ugl, in nome e per conto di tutti i suoi sindacalizzati e a tutela anche dei lavoratori non iscritti – ha spiegato il segretario Fabiana Attig – ha conferito il mandato al suo Ufficio Legale nella persona dell’avvocato Giuseppe Ladisi, con la delega per la richiesta di ammissione al Comitato dei Creditori. Comitato che dovrà essere nominato dalla curatela fallimentare da qui a pochi giorni, per l’ammissione al credito. È evidente che come organizzazione sindacale abbiamo tutto l’interesse a seguire da molto vicino l’intera procedura fallimentare fino alla prossima assegnazione. Questo ci consente non soltanto di vigilare sul mantenimento di tutti i rapporti di lavoro ma anche sui crediti che quest’ultimi vantano nei confronti della fallenda. La linea che abbiamo sempre  sostenuto in questi anni, dalla decadenza della concessione, all’utilizzo improprio della Piattaforma logistica, ha visto il suo epilogo dinanzi al Giudice Giuseppe Bianchi e al Curatore fallimentare nell’incontro della scorsa settimana. Con la repentina riconsegna della gestione al fallimento, abbiamo fortemente sostenuto, proprio in regime di massima urgenza, l’attivazione dell’esercizio provvisorio, atto a garantire le attività  dell’intero indotto che orbita intorno alla Piattaforma Logistica attraverso i lavoratori attualmente in forza”.

Un’operazione, questa, che come sottolineato dalla stessa Attig assicura come tutte le attività (oggi sub appaltate) all’interno del polo logistico, verranno garantite dalla curatela fallimentare fino alla nuova aggiudicazione utilizzando tutto il personale attuale. “Questo permetterà certamente un profitto economico per il fallimento, avendo una riscossione diretta senza arrecare “grave danno”, al fallimento, garantire la retribuzione del personale che – ha aggiunto – nel frattempo verrà utilizzato anche per liberare l’intera area da tutto ciò che non è conforme alle attività di logistica. È chiaro e lo abbiamo sostenuto dinanzi al Tribunale che l’intera operazione deve essere di accompagno e non di defenestramento per gli operatori della logistica, in particolare quella integrata, che attualmente stanno utilizzando le aree dell’interporto come per la sosta delle vetture. Novanta giorni (tre mesi) è il tempo che occorre per l’espletamento della gara e non è certo interesse né del sindacato né della curatela arrecare un danno economico e sociale ad altri soggetti imprenditoriali presenti sul nostro territorio. Una decisione, questa, obbligatoria. La buona riuscita della prossima gara – ha concluso Attig – passa attraverso solo ed esclusivamente dalla liberazione del sito interporto, e soprattutto da tutti quei soggetti che senza alcun titolo, senza contratto o con contratti di locazione nulli hanno in tutti questi anni, grazie alla mala gestione precedente, affossato lo sviluppo dell’Interporto di Civitavecchia ritardandolo di oltre 16 anni  solo per una mera speculazione”.

ULTIME NEWS