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"Un aiuto ad un’azienda punto di riferimento di oltre 200 soci"

"Un aiuto ad un’azienda punto di riferimento di oltre 200 soci"

Così il sindaco dopo il salvataggio della Cantina Sociale ottenuto in consiglio: «Chi ha votato contro non ha garantito gli interessi del paese, della sua storia e tradizione»   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Nella maggioranza che amministra Cerveteri si avverte la soddisfazione per il risultato ottenuto in consiglio comunale con l’approvazione della delibera “salvacantina”, oggetto di polemiche che hanno anche sconfinato e sono entrate nel merito del non richiesto, come per esempio mettere in discussione presunte difficoltà economiche dell’azienda.  Quanto è accaduto ma anche quanto stava accadendo prima che la questione volgesse al termine, è stato oggetto di discussione dei soliti “fenomeni” che seduti al bar, sanno tutto e sono capaci di risolvere tutto. Diventa logico e imperativo a questo punto, chiedere a chi ha caparbiamente portato in aula questa delibera della discordia, che in qualche modo ha fatto il punto sulla funzionalità politica delle componenti presenti in consiglio comunale, e sulla capacità di assolvere il mandato affidato loro dai cittadini, rappresentarli a difesa dei loro diritti e dei loro interessi, nei limiti del rispetto delle leggi vigenti e della Carta Costituzionale,  riassunte in maggioranza e opposizione. (agg. 13/10 ore 10.01) segue

«SOLO ACCARDO E MANCINI HANNO CAPITO COSA SI STAVA FACENDO». Sindaco Pascucci, cosa può dire di questa vicenda che ha impegnato ben due consigli comunali, uno in prima e l’altroin seconda convocazione  poiché il primo sciolto per la mancanza del numero legale determinato dall’abbandono dell’aula dalle forze di opposizione e da sei assenti, per motivi diversi, tra i consiglieri di maggioranza?
«Io penso –  risponde Pascucci – che gli unici consiglieri di opposizione che abbiano capito bene cosa si stava facendo e lo spirito con il quale si stava facendo, siano stati  Accardo e Mancini, che non hanno abbandonato l’aula la prima volta e che hanno votato a favore la seconda. Gli altri, chi perché impegnato ad esaminare virgole e punti  che potessero creare l’occasione di un possibile e sposto, come fanno di solito, chi perché impegnato a stigmatizzare continuamente i comportamenti del presidente del consiglio comunale Travaglia, in sostanza non ci hanno capito molto.  Se avessero tenuto presente che già oltre due anni fa, la Cantina Sociale aveva richiesto e ottenuto di intervenire su cinquemila metri quadrati del suo terreno e che in questa fase, ripensandoci, chiede di intervenire sulla metà, cioè duemila e cinquecento, già questo avrebbe dovuto cancellare ogni dubbio su presunti  tentativi di speculazione». (agg. 13/10 ore 10.30)

«AIUTATA AZIENDA PUNTO DI RIFERIMENTO PER IL TERRITORIO». «La Cantina ha chiesto  di intervenire per meglio valorizzare e svolgere la sua attività. Premesso che a me e a nessuno, nella fattispecie devono interessare le floride o non floride condizioni economiche dell’azienda perché eravamo chiamati, cosa che può fare solo il Consiglio comunale, a stabilire se quanto si faceva in suo favore aveva o non aveva rilevanza di pubblica utilità e nient’altro. Abbiamo ritenuto che dare un aiuto ad una azienda punto di riferimento di oltre duecento soci, ognuno dei quali è titolare di una attività produttiva nel settore vinicolo e che quell’azienda concedesse in comodato d’uso gratuito una palazzina di circa 300mq in forma perenne non appena estinte alcune ipoteche che vi gravano, avesse valenza di una forte utilità pubblica. Chi ha votato contro – conclude – Pascucci – ha votato contro gli interessi del paese, della sua storia, della sua tradizione, ed ha votato contro oltre le duecento famiglie che vi sono legate con il loro lavoro».  (Agg. 13/10 ore 11)

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