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Canile: il Pincio cerca una soluzione

Canile: il Pincio cerca una soluzione

Non ha avuto l’esito sperato l’indagine di mercato per l’affidamento di un rifugio avviata dal Comune nei mesi scorsi: oggi è necessario trovare una sistemazione per 50 cani. Allumiere rispolvera il progetto comprensoriale. Ma Manuedda pensa ad una struttura solo per Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – I tempi stringono e serve una soluzione immediata sul fronte della custodia dei cani in città. L’indagine di mercato finalizzata all’individuazione di operatori interessati a partecipare alla procedura di selezione per l’affidamento del servizio di canile rifugio, destinato ad ospitare i cani dopo il periodo di permanenza presso il canile sanitario, inclusi i cani affidati dall’Autorità Giudiziaria in custodia o temporaneamente ospitati su disposizione del Sindaco, non è andata a buon fine. Soltanto un operatore si è mostrato interessato, ma si trova distante circa 2 ore da Civitavecchia, bocciato quindi dalle stessa Città Metropolitana. Rimangono però i problemi. Legati da un lato alle criticità della struttura attualmente di riferimento per il Pincio, ossia il centro cinofilo del lago, a Bracciano, dall’altro alla chiusura ormai certa del canile cittadino, per problemi soprattutto strutturali.

«Adesso cercheremo di contattare a stretto giro – ha spiegato l’assessore Alessandro Manuedda – direttamente i centri che possono fare al caso nostro». Ci sono da sistemare una cinquantina di cani, almeno nell’immediato. E per il futuro? L’assessore è sempre più convinto che Civitavecchia debba dotarsi di un proprio canile. C’è già un progetto pronto e non è stato facile trovare un’area adeguata che possa ospitarlo. L’idea di Manuedda è quella di procedere con fondi comunali, attraverso l’accensione di un mutuo; serve però, come confermato nei giorni scorsi dalla regione Lazio, una variante che va quindi ad allungare i tempi per la realizzazione della struttura. Nel frattempo ad Allumiere il consiglio ha rispolverato una vecchia idea rimasta nel cassetto per una serie di problemi, dando l’ok alla costruzione di un parco canile-gattile comprensoriale, a servizio dei comuni di Allumiere, Tolfa e Civitavecchia. Pur non essendo ancora stati informati ufficialmente della ripresa dell’iter, dal Comune comunque non si dicono pienamente certi che questa possa essere oggi la risposta migliore, anche e soprattutto per i tempi che richiederebbe. L’intenzione è quindi quella di proseguire sulla strada del canile cittadino, da far gestire poi in house dalla Csp.

 

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