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Granaretto, la rabbia del nord

Granaretto, la rabbia del nord

Fiumicino. Sopralluogo del consigliere Severini col presidente di associazione Paolo Sbraccia. Nessuna manutenzione ordinaria, scuole abbandonate al degrado, strade pericolose: "Tutte le promesse fatte durante la campagna elettorale sono rimaste inevase"

FIUMICINO – “La situazione di degrado di Granaretto non è più tollerabile. Un campo comunale diecimila metri totalmente abbandonato, una scuola che necessita di interventi mai eseguiti, un marciapiede promesso per la sicurezza dei pedoni e mai realizzato. Granaretto per questa amministrazione comunale è la località del ‘mai’”. Lo afferma un comunicato a firma Roberto Severini, capogruppo della lista civica Crescere Insieme. (agg. 18/10 ore 8.32) segue

IL SOPRALLUOGO. “Insieme a Paolo Sbraccia, presidente dell’associazione Piccolo Borgo di Palidoro, e ad altri cittadini – prosegue la nota -, ho fatto un sopralluogo in zona, e i problemi sono evidenti. In via Fuga c’è un’area verde destinata a zona sportiva, ma per ora è ferma. L’unici progetto di cui i è parlato non era certo quel centro polivalente che tutti i cittadini aspettano. Alla scuola media Albertini, proprio all’ingresso, sopra le teste dei bambini, c’è un vetro rotto da tempo.
Nel parcheggio della scuola, gli sportelli degli spazi di ricovero dei contatori della corrente sono aperti, rotti, alla mercé di tutti e oltremodo pericolosi per i bambini.
Su via di Granaretto manca il marciapiede promesso per mettere in sicurezza lo spazio tra la scuola e la via Aurelia. Promesso in campagna elettorale, ovviamente, addirittura con una tempistica immediata. Ma siamo ormai a scuole reiniziate, i pedoni camminano in mezzo alla strada e a nessuno sembra importare. Finché non ci scappa la tragedia…
Il semaforo sull’Aurelia tiene i residenti di Granaretto prigionieri fino a 5 minuti prima di dare il via libera al passaggio delle auto”. (agg. 18/10 ore 9)

LA DENUNCIA. “Sono solo alcuni degli aspetti che riguardano Granaretto e più in generale il nord del comune. Che deve sperare in ulteriore cemento per avere poi opere a scomputo che, quando e se arrivano, risolvano parzialmente i problemi della vita quotidiana. Non è così che dovrebbe funzionare. Siamo stanchi dell’indifferenza del Comune, siamo stanchi della mancanza di servizi, siamo stanchi di elemosinare un’opera a scomputo per ottenere qualcosa. Un problema, quello del nord – conclude Severini – che dovrà necessariamente essere portato formalmente all’attenzione del Consiglio comunale mediante una question time che sto preparando”. (agg. 18/10 ore 9.30)

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