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Isola ecologica: impiegata finisce all’ospedale per le esalazioni

Isola ecologica: impiegata finisce all’ospedale per le esalazioni

La denuncia in una nota di due consiglieri di opposizione. De Angelis e Orsomando: «Una situazione che abbiamo denunciato da mesi per il rischio di incolumità dei lavoratori»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Al contrario dell’assessora all’Ambiente Elena Gubetti che non perde occasione  di portare l’isola ecologica allestita sulla Settevene Palo Nuova, pochi metri dopo il semaforo in direzione Bracciano, a ridosso di quegli insediamenti immobiliari molti dei quali si è scoperto versavano le acque reflue direttamente nel fosso, come fiore all’occhiello di una amministrazione che aveva dotato la città di un servizio che avrebbe contribuito, se i cittadini fossero stati puliti e disciplinati e non incivili, come poi si sono rivelati, a compiere senza danni il percorso della raccolta differenziata, i consiglieri De Angelis e Orsomando di opposizione  che più opposizione non si può, denunciano da mesi, durante i quali hanno fatto esposti a chiunque ne abbia competenza, denunciando uno stato di gestione dell’isola ecologica disastrosa, le cui condizioni igieniche hanno superato il limite della decenza, tanto che, giorni fa, per via delle esalazioni maleodoranti, l’impiegata addetta in quella sede, ha accusato un malore ed è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. (agg. 17/10 ore 9.30) segue

PARCHEGGIO NEL DEGRADO. «Il parcheggio è ormai ridotto in stato pietoso – dicono i due consiglieri – il manto stradale è segnato dai maleodoranti liquami persi dai camion della nettezza urbana ed è evidente che poi occorre ricorrere alle cure sanitarie a causa dell’esposizione passiva allo sgradevole odore dei rifiuti che rende difficile anche solo respirare. Noi denunciamo nuovamente da queste pagine la grave situazione che si è creata presso l’isola ecologica di Cerveteri perché in gioco è la salute dei lavoratori e dei cittadini che deve essere tutelata e salvaguardata. Pretendiamo azioni chiare di urgente risanamento, l’eliminazione del fetore e degli odori maleodoranti provenienti dai rifiuti e l’adeguamento dei luoghi di lavoro nel rispetto delle normative vigenti come anche un urgente monitoraggio della salubrità dell’aria». (Agg. 17/10 ore 10)

“ODORI NAUSEABONDI E STIPENDI IN RITARDO”.  A questo punto, De Angelis e Orsomando incalzano il sindaco e continuano: «allora ci chiediamo ma la figura del D.E.C. (in gergo il cosiddetto controllore lautamente pagato dal Comune) che cosa fa? Non vede cosa sta accadendo ? Perché non segnala e interviene in merito? Ma non è Lui che dovrebbe far rispettare la corretta gestione e attuazione dell’appalto i cui “corposi” costi gravano sulle tasche dei cittadini?.  Ma l’Assessora all’Ambiente Gubetti quando va all’isola ecologica per far valere il suo status non sente le “puzze nauseabonde” oppure ha le grappette al naso e il Sindaco stesso, probabilmente così vicino a questi lavoratori durante le campagne elettorali e forse così distante successivamente, è mai possibile che non si è mai accorto di cosa stanno “patendo e sopportando” le maestranze locali della raccolta rifiuti pur di lavorare e garantire un sufficiente servizio di raccolta visti anche i mezzi a disposizione e le innumerevoli difficoltà?. Per non parlare poi che il fastidioso lavorare accompagnati da questi sgradevoli odori non è neppure affievolito dal regolare pagamento degli stipendi che ad oggi, a quanto ci risulta, ancora devono arrivare nelle loro tasche».
La nota si chiude con l’ennesimo appello alle autorità competenti affinché intervengano al più presto e se «i distratti  amministratori comunali ed i responsabili delle società che gestiscono questi impianti non adotteranno provvedimenti urgenti allora saremmo noi che intraprenderemo azioni forti. Gli operai e dipendenti sono esseri umani ed hanno il sacrosanto diritto di lavorare e vivere in un ambiente sano e non a rischio». (agg. 17/10 ore 10.30)

 

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