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Un esposto sulla nomina di Vincenzo Conte

Un esposto sulla nomina di Vincenzo Conte

Ancora una denuncia sulle modalità di individuazione dell'amministratore unico alla Port Authority Security. Un altro dei partecipanti alla selezione pubblica ha infatti sollevato diverse criticità nelle procedure, evidenziando il conflitto tra i due ruoli ricoperti dal professionista, già direttore tecnico della stessa società che si occupa di sicurezza nello scalo  

CIVITAVECCHIA – Una serie di anomalie e criticità, non solo nella nomina di Andrea Rigoni – così come evidenziato già nell’esposto presentato qualche settimana fa da un professionista civitavecchiese – ma oggi anche sull’incarico affidato a Vincenzo Conte. Continua a far discutere la procedura con la quale Molo Vespucci ha affidato l’incarico di amministratore unico della Port Authority Security a Conte, già direttore tecnico della stessa società. Tanto che sui tavoli della magistratura è arrivato un secondo esposto, anche questa volta presentato da uno dei professionisti locali che aveva partecipato all’avviso di selezione pubblica proprio per ricoprire quel ruolo.

Ripercorrendo quanto già evidenziato nella precedente denuncia, questa volta l’esposto mette in evidenza presunte criticità anche sulla recente decisione presa dal vertice dell’Adsp, dopo le dimissioni di Rigoni.

«Dimissioni – si legge nel documento – che per legge sono riconosciute come atto unilaterale e le norme prevedono, espressamente, che l’Amministratore dimissionario rimane in carica fino alla nomina del nuovo Amministratore. Non si comprende come in questo caso non sia stata espletata la selezione pubblica come in precedenza. Ma cosa ancora più grave, non si comprende come il presidente Francesco Maria Di Majo abbia nominato colui che è assunto, con l’incarico di Direttore Tecnico. Nomina che non è stata ancora pubblicata nella sezione amministrazione trasparente della società, così come non è stato pubblicato copia del verbale dell’assemblea con la quale il dott.Vincenzo Conte è stato nominato anche Amministratore Unico della Pas. Si tratta dell’unica figura dirigenziale presente nella pianta organica della società che, in modo unilaterale ed assolutamente arbitrario, è stato chiamato a ricoprire anche il ruolo di Amministratore Unico. Scelta incomprensibile e, soprattutto, contraria a qualsiasi normativa vigente».   

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