Pubblicato il

''Barcaccia si dimetta dalla commissione mensa''

''Barcaccia si dimetta dalla commissione mensa''

La richiesta dei genitori nonostante la difesa d’ufficio del vicesindaco Zito. Le mamme chiedono al consigliere se ritiene giusto il suo comportamento 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Come era da prevedere, la consigliera Alessandra Barcaccia si chiude in un mutismo che sconcerta e disorienta, quando alcune mamme, chiedono spiegazioni sugli ultimi suoi comportamenti a dire il vero un po’ stravaganti circa il ruolo autoimposto alla commissione mensa della scuola. Ha risposto invece per lei il vice sindaco Giuseppe Zito che nel decantare persona e qualità della Barcaccia, non ha perso l’occasione per prendersela con i giornalisti che secondo lui hanno fatto una strumentalizzazione politica dell’accaduto. 
Come si ricorderà, siamo stati proprio noi che da queste colonne abbiamo denunciato il fatto che, essendo necessario l’integrazione di un membro del comitato mensa, senza un consiglio di istituto che provvedesse alla ricerca di nuove candidature, anzi ci risulta che qualche mamma abbia anche telefonato interessata e che le è stato risposto che ormai era tutto “pieno”, la consigliera Barcaccia, aveva “okkupato” quel posto, generalmente appannaggio delle mamme degli scolari e non certo da politici in quanto organismo di controllo, evidenziando un palese conflitto di interesse, magari orfano di norma, ma di sicuro valore morale. 
Le mamme in questi giorni incalzano ed in forma diretta chiedono: «Signora Barcaccia ritiene giusto e corretto il suo comportamento nei confronti dei genitori e degli alunni? Provi a mettersi dalla nostra parte, non avrebbe qualche dubbio sulla sua presenza nella commissione mensa, visto che il prossimo anno scade l’appalto? Molti genitori sono interessati a questo incarico e dato che nessuno di questi ha avuto la possibilità di presentarsi perchè non è stato annunciato, perché non fa spazio a chi si può occupare di questo ruolo?»
Volendo credere quindi ad ogni forma di fraintendimento e di buona fede, non si capisce come mai di fronte ai mugugni che vanno montando in protesta, la consigliera, anziché fare un dignitoso passo indietro, rimane come incollata a quella posizione e la difende a spada tratta fino a fare intervenire il suo mentore politico, quel Giuseppe Zito, che sarà perché è assessore ai lavori pubblici, sta sempre in mezzo agli appalti, dalle strade ai cimiteri e quindi perché no, anche se per delega a quello della mensa scolastica? D’altronde, influire col proprio peso politico premia e aumenta il medesimo e per Zito è importante se si tiene conto delle poi non tante segrete aspirazioni che nutre dalla politica. 
Goffo quindi il suo tentativo di attribuire responsabilità manipolatoria ai giornalisti rei di evidenziare al massimo dei deficit nella gestione dei poteri dei politici, ed in questo caso c’è da dire che non è stato un bell’esempio di trasparenza e di coerenza ma solo un tentativo di gestione prevaricante di un potere concesso ma che come si è visto, la gente ha imparato anche a togliere, anche con l’aiuto dei giornalisti che però, volendo, si possono sempre sciogliere nell’acido.

ULTIME NEWS