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Una mostra per scoprire il lato artistico di Mafalda Molinari

Una mostra per scoprire il lato artistico di Mafalda Molinari

Domani e sabato una mostra per scoprire la sua passione per l'arte, a tre anni dalla scomparsa. L'iniziativa voluta dalla Fondazione che porta il suo nome e dalla famiglia - VIDEO

CIVITAVECCHIA – A tre anni dalla scomparsa di Mafalda Molinari, i parenti e la Fondazione da lei fortemente voluta, hanno deciso di omaggiare la sua memoria organizzando un evento insolito, e soprattutto far scoprire un suo lato sconosciuto. Infatti domani, data della ricorrenza della morte, “Artispazio” in via Santa Fermina 35, ospiterà il ritratto inedito di una donna anticonformista, riservata, consapevole e generosa che ha lasciato un segno speciale nella città dove ha sempre voluto vivere.

In mostra circa 18 opere realizzate in vita dalla donna imprenditrice che dedicò gran parte del suo tempo all’azienda di famiglia, oggi conosciuta in tutto il mondo, ma che nello stesso tempo coltivava una forte passione per l’arte, oltre che per gli animali.

L’appuntamento è a partire dalle 18.30 fino alle 21.30. L’esposizione proseguirà anche sabato 20 ottobre dalle 18.30 alle 21.30. La cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Le opere esposte sono tutte di proprietà della famiglia Molinari.

L’immagine scelta per rappresentare l’evento, ed utilizzata per la locandina, ritrae una giovane donna dal look contemporaneo, sicuramente poco conosciuta dai più. Eppure, quella donna, è portatrice di un cognome famoso in grande parte del mondo, soprattutto grazie al suo impegno ed alla sua dedizione.

 

“…salvaguardare quei rapporti armonici che presiedono alla visione oggettiva delle cose e nella quale, pur lasciando trasparire una sottile e appena perturbata meditazione interiore…. E se Mafalda Molinari indulge in quella sobrietà e chiarità della materia pittorica, a volte scaldata dalla luce solare, a volte illividita in tonalità metafisiche, comunque sempre silenziosa e ferma nello stupore di una rappresentazione scandagliata e scoperta con gli occhi del ricordo…”

Luigi Tallarico, giornalista e critico d’arte

Il Secolo d’Italia – sabato 7 dicembre 1974 – Terza pagina

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