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Moscherini: ''Riportiamo la legalità a Tarquinia''

Moscherini: ''Riportiamo la legalità a Tarquinia''

Appello del leader del ‘’Cantiere della nuova politica’’  al commissario Ranieri Sulle amministrative: «Non parto da candidato sindaco. Sì al modello Civitavecchia» VIDEO

TARQUINIA   – San Giorgio, Talete, funzionari comunali, Mondo Convenienza, Bricofer e politica. Gianni Moscherini a tutto tondo. Il leader del “Cantiere della nuova politica” questa mattina ha parlato di tutto e di più per fare il punto sulla situazione della città etrusca. 
Sul tavolo i temi caldi del momento che devono essere riconsiderati alla luce dell’insediamento del commissario prefettizio Ranieri, al quale Moscherini si appella per riportare la legalità in città. Intanto, facendo applicare la legge 28/80 per avviare l’iter su San Giorgio che da decenni attende la regolamentazione urbanistica. Poi, prendendo di petto la questione dei funzionari comunali, e nello specifico quelli che bloccano la macchina amministrativa. Ma anche sbrogliando la matassa Bricofer , «che rappresenta l’ennesimo boomerang per il Comune». E poi Talete, «perché bisogna stare dalla parte di chi vuole riportare l’acqua pubblica».
Su Mondo Convenienza, «bisognava fare una sommossa popolare». E sul fronte politico, invece, Moscherini annuncia il via libera alla composizione delle liste, con chi si riconosce nei progetti del “Cantiere della Nuova politica”, a prescindere dal colore politico “perché il modello da attuare è quello delle ‘Larghe intese’ già sperimentato a Civitavecchia”.  Poi, l’individuazione del candidato  sindaco.  E se questi cittadini vorranno Moscherini lui è pronto; “se poi vorranno qualcuno più bravo va bene lo stesso”. Ma poi «c’è qualcuno migliore?» (agg. 18/10 ore 15.19) segue

SAN GIORGIO E LA LEGALITA’, I DIPENDENTI COMUNALI, BRICOFER E TALETE. San Giorgio e la legalità. “A quelli che mi hanno votato devo l’impegno preso – ha spiegato Moscherini – quindi resto a fare la mia vita politica. In primis, il principale problema che va affrontato e risolto dalla prossima amministrazione, e che deve diventare anche argomento di dibattito politico per tutto il tempo prima delle elezioni è San Giorgio.  Mi piace pensare ad una configurazione come ‘‘città giardino’’, seguendo la legge. La questione San Giorgio deve essere riportata alla legalità. Tutte le amministrazioni che si sono succedute negli anni non sono riuscite ad applicare la legge regionale 28/80 fatta appositamente per affrontare i siti regionali con problemi di abusivismo edilizio.  Non si è tenuto conto delle situazioni particolari: con gente che ha già pagato il condono e poi gli è arrivato l’ordine di demolizione. Cose folli che devono essere risolte se il comune non vuole che questa situazione, se non interviene con intelligenza, si trovi di fronte ad un boomerang  con cause al Comune. Auspico che il commissario rimetta i problemi sul binario della legalità. Ringrazio Mencarini per la delibera di giunta di gennaio per aver indicato di dover utilizzare la 28/80. Io come ex consigliere mi impegno per coloro che hanno ricevuto gli ordini di demolizione a preparare tutte le carte per fare una causa che chieda i danni all’amministrazione e al funzionario. Ci sono anche i danni morali”.
I dipendenti comunali. “Ricordo a Celli che stimo molti impiegati comunali che lavorano bene. Ma quelli che non lavorano bene, no. Il commissario dovrà decidere se i premi che dava Mazzola saranno riconfermati. Bisognerà vedere. Di sicuro dico che non va bene mettere a comandare chi non lavora bene. Fioravanti si dovrebbe dimettere”. 
Bricofer. “La questione dipendenti comunali si ripropone anche con la vicenda Bricofer.- aggiunge l’ex consigliere –  Una situazione allucinante. Come si fa a fare certe cose. L’avvocato dell’azienda  alla fine delle sollecitazioni fatte per conto del centro Benedetti, ha chiesto al Comune chiarimenti su determinate procedure e non ha mai ricevuto risposte. Ha mandato così tutto in Procura. Dopo la realizzazione della struttura emergono ora  irregolarità? Prima si fa aprire una struttura del genere, che peraltro fa concorrenza ad una analoga attività, e poi si va a scoprire che non è legittima? Alcune ispezioni avrebbero infatti rilevato irregolarità. Ma così si fa un danno anche alla stessa azienda Bricofer che ha licenziato pure i pochi che aveva assunto”.
Talete. “La situazione acqua è una vergogna.- tuona Moscherini –  Io sono per l’acqua pubblica. Non si possono svendere le cose. Quelli del Movimento Cinque stelle parlino. C’è una inadeguata gestione dell’acqua da parte di Talete. Pensiamo all’inquinamento del fiume Marta. La vicenda Talete deve essere rivista. Bisogna rimettere in discussione la convenzione, ponendo al livello regionale la questione dell’acqua pubblica e della depurazione e della pulizia della costa. I comuni si devono associare per riprendersi l’acqua”. (agg. 15/10 ore 16)

MONDO CONVENIENZA E POLITICA.  Mondo Convenienza. “Sulla chiusura di un’azienda del genere, nessuno ha detto nulla. Ma come è possibile che chiude il punto vendita di un’azienda nel posto dove è nata? Tutti zitti. Neanche per dichiararsi contrari in termini di principio. Si sarebbe dovuta fare una sommossa di popolo”.
La politica. “La prossima settimana – conclude –  butteremo giù il progetto per Tarquinia futura del Cantiere della nuova politica. Ci saranno giovani e meno giovani che vorranno impegnarsi. Poi se questi cittadini che si impegnano sul programma mi chiedono di fare li candidato sindaco, bene. Se poi ritengono che debba esserci qualcun altro per me va bene. Certamente dobbiamo essere garantiti che sia meglio di me, perché se non è meglio di me non passa. Auspico cambiamenti negli schieramenti precedenti. In questo,  la Lega certamente contribuisce. Il principale imbroglio lo hanno fatto quelli del Pd con la grande ammucchiata». (agg. 18/10 ore 16.30)

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