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''Differenziata,  si ritiri la delega al Pellicano''

''Differenziata,  si ritiri la delega al Pellicano''

Lo chiedono i rappresentanti della lista civica ‘‘Il Paese che vorrei’’ all’amministrazione Tidei «Il corrispettivo che spetterebbe al Comune non arriva mai»

S. MARINELLA – La lista civica ‘‘Il Paese che Vorrei’’, chiede all’amministrazione comunale di ritirare la delega al Consorzio Pellicano per la riscossione dei corrispettivi dovuti al Comune sui materiali differenziati. «Differenziare i rifiuti è un nostro dovere – dicono i responsabili del movimento – ma se lo facciamo bene, abbiamo il diritto di ottenere il ritorno economico previsto dall’accordo stipulato tra il Consorzio nazionale Imballaggi e l’associazione nazionale Comuni italiani. Nessuno lo dice, ma nel prezzo di acquisto dei prodotti è già prevista la tassa di smaltimento degli imballi. Quindi, in base a questo accordo, consegnando il materiale differenziato al Consorzio, questo dovrebbe riconoscere al Comune un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità del materiale conferito. Consegnando materiale già separato quale carta, metalli, plastica e vetro, dovremmo ricevere del denaro. Invece, noi differenziamo i rifiuti, la Gesam li raccoglie, li compatta e li traporta al Pellicano, consorzio di riferimento per il nostro territorio, ma quanto ci spetterebbe non arriva mai”. (agg. 23/10 ore 11) segue

“IL COMUNE VERIFICHI L’AMMONTARE DEGLI INCASSI DEL SOGGETTO DELEGATO”. “Perché? – si domanda il Paese che Vorrei – sotto la giunta Bacheca, il nostro Comune, ha delegato la Gesam alla riscossione del corrispettivo per i rifiuti. Ma la Gesam, non avendo alcun interesse a controllare la correttezza della differenziata e del proprio lavoro, ha preferito non occuparsene. Quindi, la delega per rivendicare il rimborso è stata trasferita direttamente al Consorzio. Ma il Pellicano, che guadagna rivendendo i nostri rifiuti differenziati, si limita a dire che i rifiuti che conferiamo sono sporchi e che già è tanto se non ci fanno pagare niente. L’accordo Conai-Anpi prevede il sistema delle deleghe, ma avverte che in questi casi il Comune deve essere consapevole che sarà il soggetto terzo ad incassare i corrispettivi e che dovrebbe almeno verificare periodicamente l’ammontare dei corrispettivi incassati dal soggetto delegato”. (agg. 23/10 ore 11.30)

“CHIEDIAMO LA TOTALE TRACCIABILITA’ DEI RIFIUTI”. “Colpevolmente, nulla di tutto questo è mai stato fatto – continuano i dirigenti – ma ora che siamo in dissesto è necessario che la raccolta dei rifiuti si trasformi, da voce di costo, a generatore di risorse da reinvestire. Se saremo capaci di risparmiare sui servizi inutili e ottenere quanto ci spetta per i rifiuti conferiti, sarà possibile investire quanto avanza in altri servizi. Relativamente alla trasparenza di tutta la filiera, chiediamo alla nuova amministrazione la completa tracciabilità dei nostri rifiuti, il resoconto su quantità e qualità dei rifiuti che conferiamo e, se i dati raccolti ne sottolineeranno la necessità, campagne ad hoc per coinvolgere tutti nell’obiettivo di una differenziata che porti un ritorno, anche economico, ai cittadini”. “Inoltre – conclude Il Paese che Vorrei – chiediamo all’amministrazione di ritirare la delega, di controllare puntualmente la correttezza del servizio Gesam in fase di raccolta, compattamento e trasporto, di essere presente all’apertura delle balle presso il Pellicano per verificare l’effettiva qualità dei rifiuti da noi conferiti. (agg. 23/10 ore 12)

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