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Massimo Gallo chiede scusa a Pascucci

Massimo Gallo chiede scusa a Pascucci

DEMANIO MARITTIMO. L’ultimo a resistere all’Ostilia per la striscia di spiaggia contestata illuminato dai suoi esperti      

di TONI MORETTI

CERVETERI – Si ricorderà la grande questione nata intorno alla striscia demaniale che fu oggetto di contesa tra la società Ostilia Spa, propietaria di Campo di Mare  che si era vista riconoscere dal tribunale civile di Civitavecchia la proprietà di una striscia di terreno che il comune riteneva zona demaniale e sulla quale erano presenti delle infrastutture appartenenti a vari stabilimenti balneari che con atto esecutivo dell’Ostilia erano pronti allo sgombero. Il comune si propose come mediatore della vertenza compiendo vari atti che portò a raggiungere un accordo tra l’Ostilia e tutti gli stabilimenti, tranne che con l’Ocean Surf di Massimo Gallo, detto “Pallino” che intraprese una battaglia legale contro tutti, tanto da vederlo alle scorse amministrative impegnato come candidato consigliere nella lista del Principe Sforza Ruspoli che ha appoggiato con vigore la sua linea. (agg. 23/10 ore 9.24) segue

I FATTI. Ieri, a sorpresa, come riporta un quotidiano telematico locale, Massimo Gallo, con un comunicato, chiede pubblicamente «scuse formali e sincere» al sindaco Pascucci per l’annosa vicenda della «spiaggia non appartenente al Demanio Marittimo» in località Campo di Mare. Dice Gallo  che: «nel corso dei mesi passati conferivo incarico a noti esperti Demaniali di analizzare la sopracitata vicenda al fine di supportare la mia convinzione che, il Comune di Cerveteri in qualche modo stava danneggiando la mia persona evitando di intervenire nel merito, anche e soprattutto con la “regolarizzazione dell’occupazione” tramite atti privatistici che vedono la Soc. Ostilia indossare le vesti di autorità concedente, mentre Ocean Surf Beach resta l’unico soggetto a lottare per la tutela del Demanio Marittimo a favore dello Stato proprietario del suolo. Analizzando tutti gli Atti Concessori sin dal 1987 ed altri Atti di carattere Demaniale, che nel tempo mai nessun Consulente mi aveva spiegato così chiaramente, è emerso che all’avvento del Sistema Informativo Demaniale (SID) nelle Capitanerie di Porto, le operazioni amministrative compiute conseguenti, rappresentano il “peccato originale” dell’intera vicenda. La definizione di una porzione di “spiaggia non appartenente al demanio marittimo” a monte della dividente demaniale, costituisce il primo e più importante atto rinunciatario dell’Organo dello Stato a cui è stata demandata la tutela del Demanio Marittimo. I suddetti Consulenti pervenivano alla conclusione che al Comune di Cerveteri deve essere riconosciuto, con estrema franchezza, che ha fatto tutto quanto possibile nelle sue competenze, in quanto la tutela demaniale ordinaria spetta allo Stato (Ministero delle Finanze – Agenzia del Demanio), puntualizzando inoltre che l’Ente chiamato alla mera gestione, il Comune è parte lesa nella rinuncia ad amministrare quella “spiaggia non appartenente al Demanio Marittimo”.  (agg. 23/10 ore 10)

LE SCUSE AL SINDACO. Dimostrandomi a tal fine,  che l’ufficio tecnico del comune ha fatto il possibile per risolvere l’annosa questione. Per questo motivo è mia sincera intenzione porgere al Sindaco le mie più vere scuse per quanto pensato e detto sulla vicenda della “spiaggia non appartenente al Demanio Marittimo” di Campo di Mare riconoscendo pubblicamente l’impegno che l’Amministrazione ha posto ed ancora pone nella risoluzione del problema». 
Qualcuno ha detto: “l’importante è che si è accertata la verità”. Ma potrebbero esserci ancora altre cose da chiedersi? (agg. 23/10 ore 10.30)

 

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