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"Tutelare i diritti dei bambini dall’ideologie"

"Tutelare i diritti dei bambini dall’ideologie"

Fiumicino. La Lega contro la trascrizione della bimba con due mamme. I consiglieri d’opposizione: "Non condividiamo questa deriva che porta alle trascrizioni dei figli di coppie gay"

FIUMICINO – «Diamo il benvenuto alla bambina iscritta nel registro dei cittadini di Fiumicino, ma nel farlo non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni». E’ quanto dichiarato dal senatore William De Vecchis e dai consiglieri comunali Stefano Costa e Vincenzo D’Intino in merito alla trascrizione negli uffici dell’anagrafe di Fiumicino della bimba figlia di due mamme. (agg. 25/10 ore 8.33) segue

«PADRE E MADRE DUE PAROLE CHE DOVREBBERO ESSERE ”NATURALMENTE” SACRE». «Non condividiamo assolutamente questa deriva che porta alle trascrizioni dei figli di coppie gay. Riteniamo che nessuno possa negare a un bambino il diritto di avere una figura paterna e una materna – affermano in una nota gli esponenti della Lega -. Padre e Madre sono due parole che dovrebbero essere ‘naturalmente’ sacre, e questa negazione del diritto fondamentale di un bambino è un atto di arroganza di chi vuole imporre il proprio pensiero anche contro i principi di conservazione della stessa specie umana». «Riteniamo che ognuno abbia il diritto di vivere la propria vita e la propria sessualità come crede, ma ciò non vuol dire calpestare i diritti di chi non ha voce solo per soddisfare un’esigenza del tutto personale, nel migliore dei casi, o un capriccio nel peggiore», proseguono. (agg. 25/10 ore 9)

«CALPESTATI I DIRITTI DI CHI NON HA VOCE». «Quando si rivendicano dei diritti, in realtà, si sta affermando la tutela della parte più forte, quella che può parlare e può decidere, schiacciando invece le esigenze di chi non ha voce, calpestando i suoi diritti, che al contrario dovrebbero essere tutelati – concludono gli esponenti della Lega -. Non vorremmo essere costretti a chiamare in causa la Procura della Repubblica per intervenire su atti illegittimi rispetto alle legge italiana; certe forzature politiche mettono fortemente a rischio i dirigenti che firmano gli atti, e anche questo rappresenta calpestare i diritti». (agg. 25/10 ore 9.30)

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