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Coinvolgente e partecipato il convegno sul bullismo

Coinvolgente e partecipato il convegno sul bullismo

Promosso dalla delegata Baiocchi: «Piaga da arginare; importante ruolo delle Istituzioni»  

di TONI MORETTI

CERVETERI – «Prima la battuta fuori posto, poi dispetti ripetuti, bambini o bambine che vengono presi di mira perché magari non appassionati di mode o perché non seguono la massa. Fino ad arrivare alla derisione sui social, agli insulti, alle botte». Lo dice Pamela Baiocchi delegata alle Politiche scolastiche che anche questo anno, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno del bullismo, ha organizzato un convegno dal titolo ‘‘Five steps to give me five’’ che si è tenuto ieri presso l’aula consiliare del Granarone. Al convegno patrocinato dall’Istituto di Psicologia dell’Università Pontificia Salesiana, sono intervenuti il Prof. Zbigniew Formella, il Prof. Giancarlo Cursi, il Prof. Alessandro Ricci, la Dott.ssa Elisabetta Di Stefano e la Dott.ssa Letizia Cavalli.
«Ho ritenuto opportuno promuovere un nuovo incontro – spiega Baiocchi –  alla presenza di un pool di esperti, che vedesse come protagonisti proprio gli alunni e le insegnanti, che anche questa volta non hanno fatto mancare il loro sostegno e la loro partecipazione.  Troppe volte abbiamo appreso di storie finite nel peggiore dei modi, con ragazzi e ragazze che non sopportando più il peso delle ingiurie sono arrivati persino a togliersi la vita. Il bullismo è una piaga che non ha età, non ha ceto sociale, non ha zone. È un fenomeno che va contrastato, ed è compito delle Istituzioni iniziare a sensibilizzare i ragazzi. Questo incontro si inserisce in un progetto che già lo scorso anno scolastico abbiamo avuto modo di proporre, con l’intento di fornire uno sprone a tutti quei ragazzi che si sentono vittima di prevaricazioni e atti di bullismo a denunciare immediatamente ai propri genitori o alle insegnanti quanto è costretto a subire. Continueremo anche in futuro a proporre appuntamenti analoghi – conclude – certi che rappresenteranno un momento di crescita per tutti i nostri ragazzi».
Un evento quello di ieri mattina, che ha registrato una grande attenzione soprattutto dei ragazzi presenti. Una attenzione ed un interesse che ha entusiasma gli esperti  intervenuti tanto da portare qualcuno di loro a dire che il livello di attenzione era pari ha quello che hanno trovato in alcune aule universitarie. Un plauso alla delegata Baiocchi che ha acceso nella nostra scuola un riflettore su un fenomeno deleterio e dilagante tra i nostri giovani, fenomeno verso il quale non bisogna girasi dall’altra parte ma che bisogna intercettare ed intervenire con una risposta corale con tutti i mezzi che la società civile ha a disposizione e questo è uno dei più efficaci.

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