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Outlet a Fiumaretta: Mari (FI) critica l'atteggiamento del Pincio

Outlet a Fiumaretta: Mari (FI) critica l'atteggiamento del Pincio

CIVITAVECCHIA – «Come per il forno crematorio, così anche per la sciagurata ipotesi dell’outlet a Fiumaretta si registrano le reazioni più isteriche al manifestarsi di opinioni contrarie all’armata brancaleone grillina». 
Il vice coordinatore di Forza Italia Emanuela Mari interviene sul progetto dell’outlet che dovrebbe sorgere all’interno del Welcome Center per i crocieristi a Fiumaretta, inserito nel piano di valorizzazione dell’area su cui, da quattro anni ormai, punta l’amministrazione a Cinque Stelle, senza aver ancora portato a termine il progetto. E lo fa alla luce del dibattito nato in questi giorni.
«Le azioni poste in essere dall’amministrazione comunale dovrebbero essere finalizzate ad individuare soluzioni concertate e condivise nell’interesse di tutta la comunità – ha sottolineato Mari  – e soprattutto  con una visione di lungo periodo che permetta un vero rilancio del territorio anche a beneficio delle generazioni a venire; nel caso della giunta Cozzolino invece, ci troviamo ancora una volta a constatare come, in modo miope, l’amministrazione si ostini a percorrere strade opposte a quelle richieste dalla città». 
Ed il riferimento è proprio al progetto dell’outlet che, come confermato anche dall’ultimo sondaggio effettuato dall’associazione ‘‘Meno poltrone e più panchine’’ di Tullio Nunzi, non sembra piacere soprattutto ai commercianti locali. 
«L’Amministrazione, che in campagna elettorale aveva fatto della concertazione e della trasparenza la “regola di vita” – ha spiegato ancora Mari – ora, dopo essersi detta contrari  all’apertura di nuove strutture commerciali, si avvia a realizzare, un mostro commerciale che vede contraria l’intera categoria. Come mai ogni qualvolta che i cittadini esprimono dissenso verso le scelte scellerate di questa amministrazione o chiedono di poter essere quanto meno consultati, nella migliore della ipotesi vengono ignorati o peggio ancora accusati di tramare chissà quale complotto nei confronti dell’Amministrazione? Cosa dobbiamo fare come cittadini prima e come attivisti politici poi per far capire in modo netto e chiaro il nostro no all’outlet a Fiumaretta o peggio ancora all’interno dell’area portuale come si paventava qualche tempo fa? Siamo disponibili ad un confronto pubblico con il Sindaco e l’assessore (in)competente – ha quindi concluso il vice coordinatore azzurro – per entrare nello specifico delle ragioni che ci spingono ad essere contrari, come peraltro la stragrande maggioranza dei commercianti, a tale sciagurata ipotesi».  

 

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