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Anonymous attacca il Governo

Anonymous attacca il Governo

Il gruppo di ‘‘hacktivisti’’ annuncia in un video la violazione di alcuni siti web

Anonymous torna all’attacco. Il gruppo di ‘hacktivisti’, insieme a Lulz Security ITA e AntiSecurity ITA, annuncia in un nuovo video postato online la violazione di alcuni siti web «per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato». L’obiettivo è quello di «dare risalto a questo 5 novembre», il giorno in cui nel 1605 Guy Fawkes tentò di far saltare in aria il Parlamento inglese e che, secondo gli attivisti di Anonymous, è «sprofondato nell’oblio». Nel mirino degli hacker vi sarebbe soprattutto il governo, colpevole di avere diffuso nel paese «paura» e «caos» al fine di essere eletto. «La verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese, crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. Di chi è la colpa? Se cercate il colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio».
«Noi sappiamo perché l’avete fatto – proseguono gli attivisti – Sappiamo che avevate paura. E chi non ne avrebbe? Guerre, attentati, esplosioni, malattie, masse di immigrati e rifugiati. C’era una quantità enorme di problemi. Una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi ed il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale governo. Vi hanno promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso».
«In questa settimana cercheremo di porre fine a questo silenzio. A partire dal 29 ottobre rilasceremo i dati dei siti violati, uno ogni sera, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato – sottolineano gli attivisti – Molti anni fa un gruppo di anarchici ha impresso per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La loro speranza quella di ricordare al mondo che l’equità, la giustizia più che parole sono prospettive. Se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consigliamo di lasciare passare inosservato il 5 novembre ma se vedete quello che vediamo noi – sottolineano – se la pensate come la pensiamo noi e se siete alla ricerca come siamo noi vi chiediamo di mettervi al nostro fianco – concludono – e non accettare più le menzogne e il bavaglio dello Stato».

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