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''Caso Fioravanti'', anche Governo Civico chiede il congelamento delle deleghe

''Caso Fioravanti'', anche Governo Civico chiede il congelamento delle deleghe

LADISPOLI – «Un Sindaco a capo di una amministrazione dove un consigliere delegato all’edilizia e al ”project financing”, e implicato in una tale scabrosa vicenda, dovrebbe almeno in via precauzionale, congelarne la delega, se non toglierla del tutto». Continua a tenere banco, anche all’interno della politica locale, il ”caso” Fioravanti finito agli onori della cronaca per una nuova vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto. Ad intervenire, dopo la richiesta al sindaco Grando di revocare in via precauzionale le deleghe al consigliere di maggioranza da parte del Partito democratico, ora è Governo Civico, sulla stessa lunghezza d’onda dei dem. (agg. 29/10 ore 8.54) segue

«IL COMUNE E’ COINVOLTO». «Anche il fatto di voler far passare questa faccenda come ”questione personale privata”, quando è invece evidente il coinvolgimento del Comune, come parte lesa, dato che quei soldi dovevano essere versati nelle casse comunali, ci suona come voler difendere a tutti i costi l’indifendibile. Noi ci proclamiamo da sempre garantisti – scrivono da Governo Civico – e per evitare che la nausea dei cittadini verso la politica, non aumenti oltre ogni misura, chiediamo al Sindaco di istituire una commissione tecnica, per la verifica di tutte le pratiche che il tecnico-consigliere comunale avrebbe presentato in Comune, almeno negli ultimi dieci anni». (agg. 29/10 ore 9.30)

«FIORAVANTI SI DIMETTA». «Inoltre – proseguono ancora da Governo Civico – anche alla luce della più recente indagine che lo vede coinvolto, ci sentiamo legittimati a suggerire di farne decadere, a mezzo dimissioni, ogni carica ricoperta all’interno dell’amministrazione comunale. Siamo convinti che questo sarebbe un gesto di responsabilità e trasparenza, finalizzato a fugare ogni dubbio sulla correttezza delle attività svolte, oltre ad essere un valido segnale di avvicinamento verso quei cittadini disillusi dalla politica, al contrario di una ostinata difesa a colpi di slogan e atteggiamenti da campagna elettorale». (agg. 29/10 ore 10)

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