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Amici della musica e Blue in the Face al Traiano per il Centenario della fine della Prima Guerra mondiale

Domenica alle 17,30 protagonisti i musicanti collinari diretti dal maestro Rossano Cardinali

Domenica alle 17,30 protagonisti i musicanti collinari diretti dal maestro Rossano Cardinali

ALLUMIERE – Gli Amici della Musica di Allumiere in tour: domenica 4 novembre alle 17,30 i musicanti collinari diretti dal maestro Rossano Cardinali porteranno al teatro Traiano Appuntamento Civitavecchia Concerto Evento: ‘’Ta Pum, madri,  fanti, donne, canti della  Grande Guerra’’ organizzato dagli ‘’Amici della Musica”’’di Allumiere in collaborazione con la compagnia teatrale ‘’Blue in the Face’’, regia di Ettore Falzetti; patrocinato dal Comune di Civitavecchia e dalla Fondazione Ca.Ri.Civ. (agg. 02/11 ore 9.38) segue

LO SPETTACOLO. Lo spettacolo, messo in scena per ricordare il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, è dedicato alla Raccolta Fondi a favore del ‘’Tavolo della Solidarietà’’. Il concerto vedrà protagonisti il Complesso Strumentale e la Classe di Canto  degli Amici della Musica di Allumiere diretti dal maestro Rossano Cardinali e verrà arricchito dalle voci narranti della Compagnia Blue in the Face con la partecipazione straordinaria di Carlo Alberto Falzetti. «Lo spettacolo vuole rendere con tratti rapidi e netti un disegno complessivo di quella che fu la Prima Guerra Mondiale per i soldati che l’affrontarono in prima persona e, attraverso i loro occhi, portare il nostro sguardo contemporaneo su un evento che segnò le coscienze di milioni d’individui – spiegano gli organizzatori e i protagonisti del concerto evento – verrà calato nella realtà locale attraverso testimonianze e brani originali di persone del posto realmente esistite, che con il loro sacrificio hanno contribuito allo sforzo bellico. (agg. 02/11 ore 10)

MUSICA E VOCE NARRANTE. La parte musicale sarà integrata con una voce narrante che non si identifica con un singolo individuo, bensì racchiude in sé una moltitudine di coscienze. Colui che parla non è solo un soldato, che racconta la sua personale esperienza di guerra e le sue vicissitudini private, ma è il ‘’Soldato’’ con tutti i sogni, le paure, l’esaltazione e lo smarrimento che questa condizione porta con se. A dialogare con la voce narrante si inserisce un’altra voce, una sorta di super-io collettivo che spezza la narrazione per aggiungere altri livelli di senso oppure commentare ironicamente la vicenda: la voce della Propaganda, del Genio Militare. A queste due voci si aggiungono accorate quelle di una madre, di un parroco, di una moltitudine di protagonisti mai più tornati dal fronte. La narrazione è integrata dalle più belle e celebri canzoni della Grande Guerra come Addio, mia bella addio, Il Testamento del Capitano, O Gorizia tu sei maledetta, La leggenda del Piave, Addio padre e madre Addio, La canzone del Grappa, la Campana di San Giusto e molti altri brani che arricchiscono le singole scene creando un profondo impatto emotivo». L’intero lavoro è strutturato in uno spettacolo musicale-teatrale reso ancora più interessante da proiezioni video sulla  Grande Guerra curate da Alfredo Antonacci.(Agg. 02/11 ore 10.30)

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