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A due anni dal tornado nessun danno è stato liquidato alle aziende agricole

A due anni dal tornado nessun danno è stato liquidato alle aziende agricole

Riconosciuto il risarcimento solo ad una decina; diverse istanze scartate perché non rientravano nei requisiti molto severi per partecipare. Respinta la proroga richiesta da Pascucci per la presentazione delle domande di contributo per i danni alle abitazioni

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Sono passati due anni esatti da quando il 6 novembre del 2016 un tornado ha colpito il litorale nord di Roma e ha lasciato una scia di gravissimi danni nell’entroterra di Cerveteri concentrati in particolare  nelle zone di  Procoio, Borgo San Martino, I Terzi e dintorni. Devastata poi la pineta di Ceri, uno dei simboli dello storico borgo, con tantissimi pini secolari spezzati o divelti. La tromba d’aria ha risparmiato i centri urbani, ma non ha avuto pietà delle campagne di Cerveteri mettendo in ginocchio quasi un centinaio di aziende agricole perché la furia del vento ha sradicato le colture,  interi uliveti e vigneti spazzati via,  e distrutto i capannoni. Danni di medio o grave entità su circa cento abitazioni ed una decina di attività commerciali colpite in pieno dalla furia distruttrice. Questa una prima panoramica dei danni che l’Amministrazione ha constato all’epoca.

Eppure a distanza di due anni, nonostante la proclamazione dello stato di calamità naturale e il  Decreto Ministeriale n. 5517 di febbraio dello scorso anno riguardante l’attestazione delle eccezionali avversità atmosferiche, il ministero competente non ha ancora stanziato i fondi per procedere con i risarcimenti alle aziende agricole. L’assessore all’agricoltura Riccardo Ferri: «A tutt’oggi è stato riconosciuto il risarcimento ad una decina di aziende agricole tra Cerveteri e Ladispoli ma non è stato ancora liquidato. In tutto 600/700 mila euro di danni da risarcire.  Diverse domande, invece sono state scartate perché non rientravano nei requisiti molto severi imposti per partecipare. Nonostante il riconoscimento del danno in Italia funziona sempre così. Si strilla al lupo al lupo e poi non si mettono i fondi. Vanno tutti a farsi i selfie, come ha fatto il ministro Salvini in questi giorni in giro per i territori italiani devastati dal maltempo, poi i ‘’poveri cristi’’ aspettano anni e tutt’ora stanno ancora in difficoltà. Anche perché se i fondi non si mettono a disposizione i problemi non si risolvono».    

Per quanto riguarda, invece, i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo ed ai beni mobili, a settembre di quest’anno il Consiglio dei Ministri ha approvato i criteri direttivi per la determinazione e concessione dei contributi ai soggetti privati. A riguardo va detto che è stata rigettata la richiesta dell’Amministrazione del comune di Cerveteri all’Agenzia Regionale di Protezione Civile di prorogare il termine previsto per la presentazione delle domande di contributo da parte dei soggetti interessati dal 22 ottobre  al giorno 5 novembre 2018, ritenuto un tempo relativamente troppo breve per far sì che tutte le persone riuscissero a raccogliere il materiale e la documentazione necessaria. E in effetti alla fine solo una decina di persone hanno presentato la domanda. Il sindaco Pascucci: «Per il fatto che sia stata respinta la proroga molti cittadini probabilmente non hanno fatto in tempo a preparare nei termini la richiesta, visto che la documentazione da allegare era molta, motivo per cui le richieste sono state poche».

 

 

 

 

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