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Femminile plurale, scritta una meravigliosa pagina di Cultura

Femminile plurale, scritta una meravigliosa pagina di Cultura

Tantissime persone all’Auditorium di Allumiere per la finale della prima edizione del concorso letterario. Madrina d'eccezione Dacia Maraini 

ALLUMIERE – Ad Allumiere sabato pomeriggio si è scritta una meravigliosa pagina di cultura con la ‘’C’’ maiuscola che resterà indelebile nei cuori di tutti. Tantissime persone nell’Auditorium (e altrettante nell’androne del museo con la diretta streaming e altre sono rimaste fuori per mancanza di spazio) hanno assistito alla finale della prima edizione del concorso letterario ‘’Femminile Plurale’’, madrina d’eccezione la grande Dacia Maraini, la più grande scrittrice italiana vivente, una donna eccezionale che ha incantato tutti. (agg. 05/11 ore 20.26) segue

LA MANIFESTAZIONE. Letteratura, musica, arte ma anche le tematiche attuali narrate nei libri finalisti: queste le sfaccettature meravigliose della cultura a tuttotondo toccate durante la manifestazione e tutte queste arti sono state presentate ai massimi livelli rendendo speciale e unica la serata tanto che all’uniscono il pubblico, le scrittrici finaliste e il pubblico si sono complimentati per la perfetta organizzazione. A dirigere e gestire gli spazi e i momenti come un perfetto direttore d’orchestra è stato il presentatore d’eccezione Gino Saladini che, tra l’altro, ne ha approfittato anche per fare un elogio della cultura e ha invitato «a spegnere più spesso televisioni e mezzi informatici e dedicarsi alla lettura e alla Cultura in tutte le sue componenti. Leggete, leggete, leggete». 

La manifestazione è stata eccezionalmente organizzata dall’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Brunella Franceschini in collaborazione con il sindaco Pasquini, la Pro Loco, l’amministrazione comunale e un eccezionale gruppo di lavoro composto da: Flavia Verbo, Valerio Chiacchierini, Tiziana Franceschini, Francesca Tiselli, Cecilia Toffali e Karyn Minerva e con il prezioso contributo della Fondazione Cariciv e del Consiglio Regionale del Lazio. Lo scettro della vittoria di questa prima edizione è andato al libro-reportage ‘’Nonostante il velo’’ scritto dalla giornalista Michela Fontana (edito da Morellini); secondo posto per ‘’Gli anni forti’’ scritto da Paola Martini (ed. Manni); terzo posto, invece, per ‘’La ragazza nella foto’’ di Donatella Alfonso e Nerella Sommariva (ed. All Around). Intelligente, chiara e sensibile Dacia Maraini ha raccontato la sua vita, i suoi libri, la sua famiglia e i tanti amici con cui ha diviso porzioni di vita fra i quali Pasolini, Moravia (autore della prefazione del suo primo libro) e tante grandi scrittrici e alla fine è stata disponibile a incontrare i tanti ammiratori e a firmare loro le copie dei suoi libri che erano in vendita durante la manifestazione; ha raccontato della sua passione per i viaggi ereditata dalla nonna «che da sola zaino in spalla ha girato il mondo».

La Maraini ha parlato del ruolo della scrittura al femminile nel tempo, sottolineando come questa sia discriminata, specie dalle istituzioni: «Oggi le cose sono cambiate – ha spiegato – grazie soprattutto a quelle autrici che nel secondo dopoguerra, col sostegno dell’editore Luigi Einaudi, si definirono scrittori, elevando la prosa femminile fino ad allora confinata ai romanzi rosa. Penso a Lalla Romano, Anna Banti, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Natalia Ginzburg. Avendole conosciute posso dire che erano donne eccezionali e coraggiose, sia pure diverse tra loro». Ha raccontato che deve la sua passione per la lettura e la scrittura alla mamma e alla nonna che erano scrittrici, al padre etnologo che scriveva i saggi: «Tornati dal campo di concentramento in Giappone eravamo – ha spiegato ancora – poverissimi – l’unica cosa che a casa nostra non mancava mai erano i libri. Leggere è importante per la propria formazione, è un motore che mette in moto la fantasia. Il libro viene scritto da uno scrittore ma ogni lettore lo riscrive nella sua fantasia». Ha raccontato le sue esperienze di scrittrice di testi teatrali di nicchia (uno che qualche anno fa ha debutrato a Civitavecchia) e di suoi testi utilizzati per il cinema. Durante la serata le autrici finaliste hanno raccontato i loro libri con intervalli di musica al pianoforte (a quattro mani) eseguita magistralmente da Paola Ingletti e Assunta Cavallari e con alcune pagine dei libri lette e recitate dall’attrice Novella Modellini. Tutti e tre i libri hanno toccato tematiche forti: Donatella Alfonso con ‘’La ragazza della foto” ha raccontato la storia vera tra un partigiano ebreo di buona famiglia e una giovane contadina; Paola Martini con ‘’Gli anni forti’’ ha tracciato uno spaccato del decennio fra il 1968 e il 1978, quando in Italia, le donne conquistarono diritti fondamentali come quello alla sessualità, alla maternità consapevole, all’uguaglianza fra uomo e donna; infine la vincitrice Michela Fontana con ‘’Nonostante il velo’’ ha parlato della condizione delle donne in Arabia Saudita. Non a caso Allumiere con Femminile Purale ha scelto di premiare e mettere in giico scrittrici donne «di oltre 5mila concorsi letterari per la prima volta Allumiere – ha spiegato la giurata Veronica Ricotta ha indetto un concorso di questo genere».(agg. 05/11 ore 21)

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE FRANCESCHINI. «La comunità di Allumiere – ha spiegato l’assessore Brunella Franceschini – deve molto alle donne, fin da quando, mentre gli uomini lavoravano nelle cave di allume, loro mandavano avanti la vita famiglia e sociale. Negli anni ’70, poi ad Allumiere nacque la prima cooperativa femminile che confezionava abiti, “La Lumiera” e che è ricordata nella mostra fotografica nel Palazzo Camerale a cura di Rita Moraldi, una delle sue fondatrici». Impeccabili e gli alunni dell’Istituto alberghiero Stendhal, sotto la supervisione della dirigente Stefania Tinti, che sono stati perfetti camerieri e hostess durante l’aperitivo finale. Da rilevare che il book office della libreria “Scritti e Manoscritti” di Ladispoli ha registrato il tutto esaurito per i tre libri finalisti e quelli della Maraini (la scrittrivce presenterà il suo ultimissimo libro proprio nella libreria di Ladispoli). La presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco, piacevolmente colpita dalla manifestazione ha già anticipato il sostegno dell’Ente per l’edizione 2019 di questo concorso. Orgoglioso il sindaco Antonio Pasquini: «Complimenti all’assessore Brunella Franceschini e a tutto il suo gruppo che è stato fantastico. Un anno di grande lavoro svolto con passione, professionalità, spirito di gruppo ed amore verso il prossimo. Ritengo giusto, importante e doveroso voler premiare i valori della donna, ancor oggi, purtroppo, troppo spesso messi in ombra. Il successo di questa prima edizione è stata una partenza fantastica per un grande progetto che guiderà positivamente la nostra comunità. Questo vuole anche dire donare al prossimo. Grazie ragazze». (agg. 05/11 ore 21.30)

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