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Case popolari usate come case vacanze, proseguono le segnalazioni

Case popolari usate come case vacanze, proseguono le segnalazioni

Nei giorni scorsi il primo decreto di sfratto da parte del Tribunale. Nei prossimi giorni si insedierà la Commissione che dovrà valutare le nuove richieste e realizzare una nuova graduatoria sulla base del nuovo regolamento comunale in materia

LADISPOLI – Usare l’alloggio popolare concesso come casa vacanza, affittarlo per ricavarci qualche soldo in più o addirittura per altri scopi ben più gravi e inimmaginabili come è accaduto di leggere tra le denunce social giunte anche all’occhio e all’orecchio dell’assessore competente. E’ quanto accade a Ladispoli. Già da prima dell’inizio dell’estate l’amministrazione comunale ha avviato una serie di controlli su quanti negli anni hanno avuto in concessione un alloggio popolare dell’Ater, verificandone i requisiti e soprattutto l’uso che se ne fa. (agg. 13/11 ore 8.34) segue

I CONTROLLI. E già durante il periodo estivo era emerso che non tutti fossero in regola tanto che dal Comune erano partite delle denunce che ora, almeno in un caso, si sarebbe trasformato in un decreto di sfratto da parte del Tribunale di Civitavecchia. Ma da palazzo Falcone annunciano di non voler affatto mollare la presa. Chi non ha diritto ad occupare gli alloggi Ater dovrà fare posto a chi invece da anni attende di avere un tetto sopra la testa e ha tutti i requisiti per ottenerlo. «Sono rimasta sorpresa – ha commentato l’assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi – di un post apparso alcuni giorni fa su Facebook. Non pensavo si potesse arrivare a questo punto». Nel post in questione un utente segnalava come un alloggio di edilizia residenziale fosse utilizzato non per viverci ma per degli incontri. «Questo è quanto ci hanno lasciato quelle persone che dopo l’assegnazione, hanno perso i requisiti oppure sono decedute e i loro successori non hanno provveduto a riconsegnare le chiavi. Grazie alla sinergia con Ater siamo riusciti già nei mesi scorsi ad individuare le situazioni in ”bilico”». I controlli, dunque, proseguiranno per andare a fondo sulla vicenda e soprattutto per liberare quanti più alloggi occupati ”abusivamente” così da poter procedere con la riassegnazione. (agg. 13/11 ore 9)

LA COMMISSIONE. Nel frattempo entro la settimana, al massimo dieci giorni, dovrebbe finalmente insediarsi la Commissione che andrà ad analizzare la graduatoria esistente e le nuove domande giunte al Comune (sono circa una trentina) per andare a stilare una nuova graduatoria sulla base del nuovo regolamento, dalla quale si attingerà successivamente per l’assegnazione degli alloggi. Purtroppo però c’è da dire che in città sono poche le case Ater messe a disposizione dell’amministrazione comunale, tanto che ora si sta valutando la possibilità di andare ad individuare delle nuove aree dove poter realizzare dei nuovi alloggi popolari. Idea questa che sarebbe all’attenzione dell’ufficio urbanistica. (agg. 13/11 ore 9.30)

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