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Vertenza TotalErg, il presidente si prende ogni responsabilità

Vertenza TotalErg, il presidente si prende ogni responsabilità

Favorevole solo il suo voto per aumentare di 2 milioni e mezzo il valore della possibile transazione con la società. Dubbi sulla validità, sull’effettiva presenza del quorum e sull’opportunità di una manovra del genere

CIVITAVECCHIA – Una votazione piena di perplessità quella che si è svolta ieri in comitato di gestione portuale. Alla presenza soltanto dei membri del Comune e della Città Metropolitana Giuseppe Lotto e Matteo Africano (assenti il comandante del porto Leone ed il membro della Regione Lazio Fiorelli), il presidente dell’Adsp Francesco Maria di Majo ha proposto di aumentare di 2,5 milioni la disponibilità economica per il tentativo di transazione con la TotalErg, per quanto riguarda la vertenza legata alla tassa. In realtà oggi è prevista anche l’udienza al Consiglio di Stato. (agg. 15/11 ore 7.40) segue

IL PRESIDENTE SI ASSUME LA RESPONSABILITA’. Ed il numero uno di Molo Vespucci alla fine si è assunto ogni responsabilità, sollevando gli altri due membri, e procedendo da solo a votare positivamente la proposta. In realtà Lotto era uscito per non partecipare, ma è stato richiamato per consentirre il numero legale. Poi è rientrato ma si è astenuto, insieme ad Africano. «Ora spero che  la vertenza con Total vada a buon fine per il bene dell’Authority – ha commentato – il presidente faccia il suo lavoro assumendosi tutta la responsabilità della transazione. Non potevo non astenermi: per me era impossibile autorizzare un atto in assenza della relazione del Mef e dei pareri dell’Avvocatura dello Stato e delle dogane». (agg. 15/11 ore 8)

DUBBI SULLA VOTAZIONE. Rimangono però dei dubbi proprio sulla votazione. Nel silenzio del regolamento sul valore degli astenuti, infatti, non è da escludere l’assenza del quorum deliberativo. Controversa la questione quindi relativa alla validità o meno del solo voto del Presidente, che apre anche ad un discorso di opportunità. E poi c’è la motivazione con cui Di Majo ha chiesto la ‘‘manovra’’, dovuta a suo dire al protrarsi dei tempi per il tentativo di transazione, quando in realtà l’aumento di quanto dovuto sarebbe da ascrivere alla mancata sospensione, in autotutela, del decreto di aumento della tassa. (agg. 15/11 ore 8.30)

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