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Un muro difende la Barcaccia

Un muro difende la Barcaccia

Bocciata la richiesta dei pentastellati di dimissioni dalla commissione mensa. Garbarino:  «Ricostruirò la vicenda per dimostrare chi è bugiardo»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Quello che è successo in consiglio comunale avanti ieri quando si è discusso l’ordine del giorno proposto dal consigliere  Saverio Garbarino del Movimento Cinque Stelle, c’è chi giura che è stata una vera e propria prova di tenuta della maggioranza. 
Garbarino ha posto una questione squisitamente politica invitando e chiedendo conforto all’intero consiglio comunale affinchè si esprimesse in tal senso, alle dimissioni della consigliera Alessandra Barcaccia a dimettersi dalla commissione mensa della scuola. Con una premessa che non lasciava dubbi ad altre interpretazioni, asserendo cioè che non c’era nulla di illegale nel fatto che la consigliera facesse parte di quella commissione interna, Garbarino ha puntato tutto sulla opportunità e sul metodo che sostiene la consigliera Barcaccia abbia usato per occupare questa posizione. (agg. 17/11 ore 9.45) segue

«LA CONSIGLIERA HA ESCLUSO ALTRI DALLA PARTECIPAZIONE». «Alessandra Barcaccia sostiene, – afferma Garbarino – di essere stata costretta ad occupare l’incarico in quanto non c’erano mamme disposte a ricoprirlo.  Ciò non mi risulta dai contatti e dalle lamentele che ho avuto da alcune delle medesime, che sostengono che sia stata la consigliera stessa ad escludere altri dalla partecipazione dicendo che le votazioni erano state fatte e non c’erano altri posti disponibili Nel verbale redatto dal consiglio di Istituto, la Barcaccia stessa avrebbe dichiarato che qualora fossero giunte altre disponibilità, lei si sarebbe dimessa».
A questo punto, l’interessata dice che il suo caso è stato costruito su chiacchiere da bar, non si è capito a chi si riferisse, i suoi colleghi della maggioranza sono intervenuti tutti, e nessuno ha espresso qualcosa che potesse nuocergli. Hanno parlato e decantato aspetti della personalità che nessuno ha mai messo in discussione. (agg. 17/11 ore 10.30)

UN MURO INTORNO ALLA BARCACCIA. Un muro insomma, intorno alla Barcaccia e alla sua carica tanto che con la bocciatura di Garbarino, politicamente si può interpretare come una vittoria di Pirro.  
La maggioranza ha voluto smentire le voci che circolavano da giorni circa riunioni di maggioranza burrascose, magari non per la questione di cui specificatamente si tratta ma per altre cose. Ha fatto vedere i muscoli dimostrando di potere, volendo, difendere anche l’indifendibile, ma la vittoria in senso politico è indubbio che è andata a Garbarino. Il problema etico rimane. La forzatura pure. Il dubbio sull’accanimento a voler rimanere ad ogni costo in quel ruolo non si dirada. 
Garbarino ha dichiarato che non molla. Ricostruirà la vicenda e punterà a dimostrare perlomeno chi è bugiardo. (agg. 17/11 ore 11)

 

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