Pubblicato il

Rifiuti, De Paolis: ''Bisogna responsabilizzare i Comuni''

Rifiuti, De Paolis: ''Bisogna responsabilizzare i Comuni''

Il consigliere regionale spiega quali saranno gli obiettivi del nuovo piano per la gestione

CIVITAVECCHIA – «Saranno due i pilastri della nuova programmazione regionale». Lo dichiara il consigliere regionale della lista civica Zingaretti Gino De Paolis dopo la discussione di due giorni del consiglio regionale del Lazio «sul problema, anzi emergenza rifiuti.  Dopo la relazione iniziale – spiega De Paolis – dell’assessore Valeriani è stato chiaro il definitivo abbandono delle politiche di termovalorizzazione». (agg. 20/11 ore 19.17) segue

IL NUOVO PIANO RIFIUTI REGIONALE. Una discussione positiva, secondo il consigliere regionale, che ha portato a tracciare la strada per il nuovo piano rifiuti regionale che prevede la dismissione dell’inceneritore di Colleferro. Il primo pilastro della programmazione «attiene all’autosufficienza del Lazio e quindi lo stop al trasferimento di rifiuti fuori Regione; il secondo – continua De Paolis – attiene al principio di equa distribuzione del peso impiantistico per lo smaltimento, accanto ad una economia circolare con un investimento massiccio e concreto per favorire la raccolta differenziata, riciclo dei rifiuti e riuso delle materie». Posizioni positive per De Paolis, ma resta vivo «il tema dell’individuazione dei siti per impianti e discariche necessari in attesa che la raccolta differenziata raggiunga, soprattutto a Roma, percentuali accettabili». (agg. 20/11 ore 20)

«OGNI TERRITORIO DEVE ASSUMERSI LA RESPONSABILITA’ DEL PROPRIO CICLO RIFIUTI». Per De Paolis è normale aspettarsi barricate in caso di imposizioni sull’arrivo nel proprio «territorio di migliaia di tonnellate di rifiuti di Roma. È chiaro ed evidente quindi che per uscire da una crisi come questa occorre senso di responsabilità. Ogni territorio deve assumersi la responsabilità del proprio ciclo dei rifiuti. Pensare che questo onere possa essere trasferito a qualcun altro è altamente ingiusto e anche diseducativo. L’unica seria politica – conclude duro – con uno sguardo lungo, priva di scorciatoie e di slogan e soprattutto risolutiva è chiamare ogni Comune alla gestione dei propri rifiuti. Roma, la Capitale, per prima». (agg. 20/11 ore 20.30)

ULTIME NEWS